Una storia di inaudita ferocia si è trasformata in una straordinaria gara di solidarietà. A San Donà di Piave, in provincia di Venezia, una gattina di appena 3 mesi è stata brutalmente scaraventata contro il cancello di un’abitazione, un impatto violentissimo che ha lasciato segni evidenti sulla vernice e ha ridotto lo scricciolo a un corpicino immobile e rannicchiato. L’allarme è scattato immediatamente grazie alla proprietaria di casa, che ha udito il tonfo e si è precipitata all’esterno, contattando in lacrime i volontari dell’Adas (Associazione difesa animali sandonatese).
Ricoverata d’urgenza in una clinica veterinaria di Treviso, la piccola è stata ribattezzata Ninfa per simboleggiare la sua incredibile forza e la rinascita dopo il trauma. La diagnosi dei medici è stata impietosa: un grave trauma cranico, una frattura all’osso mascellare e l’occhio sinistro dolorosamente protratto verso l’esterno.
Nelle prime ore il destino della gattina è rimasto appeso a un filo, ma la sua tempra straordinaria ha iniziato a dare i primi segnali di speranza, permettendole di muovere i primi passi incerti, leccare un po’ di cibo e superare la fase più critica dell’emergenza.
L’intervento provvidenziale della conduttrice e il futuro della micina
In questa delicata staffetta di salvataggio si è inserita la generosità di Francesca Fialdini, profondamente scossa dopo aver letto la notizia su un quotidiano locale. La conduttrice, sentendo il bisogno immediato di compiere un gesto di riparazione di fronte a tanta malvagità umana, ha contattato l’associazione offrendosi di coprire la parte più consistente delle ingenti spese veterinarie e guadagnandosi così l’appellativo di “fata madrina” da parte dei volontari. Attraverso i suoi canali social, la nota giornalista ha espresso tutto il suo sdegno e la sua amarezza:
Come si fa a usare questa cattiveria contro esseri viventi innocenti? Così piccoli? Giuro mi veniva da piangere. Sono corsa a cercare l’associazione che lo aveva preso in cura e mi sono offerta volontaria per pagare le cure necessarie; ho sentito il bisogno di compiere un gesto di riparazione nei confronti di questo micio che ancora non sapevamo se ce l’avrebbe fatta.
La mobilitazione non si è limitata al sostegno economico: la conduttrice ha infatti avanzato una richiesta ufficiale di adozione, unendo il proprio nome alle centinaia di candidature arrivate all’Adas. Una richiesta che ora verrà vagliata da parte dell’associazione. A tal proposito, la stessa Francesca Fialdini ha spiegato:
Rispondo a chi chiede perché non l’ho adottata. Mi sono proposta ma le candidature sono tante e questo succede perché chi ha empatia vorrebbe sentirsi di aiuto. È bello così. Le volontarie sapranno scegliere la cosa più giusta per la piccola.
Nel frattempo, Ninfa ha finalmente lasciato la clinica per trasferirsi in un ambiente protetto a casa di una volontaria, dove continuerà a essere monitorata dal punto di vista neurologico e intestinale, pronta a lasciarsi definitivamente alle spalle l’incubo vissuto e a iniziare una nuova vita circondata dall’affetto di una famiglia vera.