Il mondo dice addio all’iconica Eva Marie Saint, attrice statunitense e una delle ultime grandi interpreti dell’età d’oro di Hollywood. Indimenticabile accanto a Marlon Brando in “Fronte del porto” e a Cary Grant nella pellicola “Intrigo internazionale”, è morta martedì 6 ottobre nella sua casa di Los Angeles all’età di ben 102 anni. A confermare la notizia è stato il portavoce della famiglia Jeff Sanderson.
Nata il 4 luglio 1924 a Newark, nel New Jersey, Eva Marie Saint aveva costruito una carriera lunga oltre settant’anni, iniziata tra radio, teatro e televisione prima dell’arrivo sul grande schermo, conquistando intere generazioni con interpretazioni che che hanno fatto la storia.
L’Oscar al primo film con “Fronte del porto”
Nel 1954 Elia Kazan scelse l’attrice statunitense per “Fronte del porto”, al fianco di Marlon Brando. Saint interpretava Edie Doyle, sorella di un uomo ucciso nell’ambiente violento dei lavoratori portuali e destinata a innamorarsi di Terry Malloy, il tormentato protagonista interpretato da Brando.
Quella prima apparizione cinematografica le valse immediatamente l’Oscar come miglior attrice non protagonista. Alla cerimonia del 1955 Saint era incinta del suo primo figlio, Darrell, che sarebbe nato appena due giorni dopo. Il successo avrebbe potuto trasformarla rapidamente in una delle attrici più prolifiche di Hollywood, ma Saint scelse una strada diversa. Negli anni successivi rifiutò diversi progetti importanti e preferì limitare il numero dei film anche per dedicare tempo alla famiglia.
Una brillante carriera lunga 70 anni
Cinque anni dopo Fronte del porto arrivò un altro ruolo destinato a entrare nella storia del cinema. Nel 1959 Alfred Hitchcock volle scommettere su Eva Marie Saint scegliendola per “Intrigo internazional”e, dove interpretò Eve Kendall accanto a Cary Grant. Il personaggio, elegante e misterioso, coinvolto in un intrigo di spionaggio, divenne uno dei più celebri della carriera di Saint e contribuì a rendere Intrigo internazionale uno dei film simbolo di Hitchcock.
Negli anni Sessanta l’attrice partecipò poi a numerose grandi produzioni, tra cui Exodus con Paul Newman, Castelli di sabbia con Elizabeth Taylor e Richard Burton e Grand Prix di John Frankenheimer. Con il passare degli anni tornò sempre più spesso alla televisione, il mezzo nel quale aveva mosso i primi passi. Nel 1990 vinse anche un Emmy per il film televisivo People Like Us. Tra le apparizioni più popolari degli anni successivi ci furono anche Moonlighting, dove interpretò la madre del personaggio di Cybill Shepherd, e il film Nothing in Common con Tom Hanks.
Nel momento di massimo successo decise infatti di non trasformare la carriera in una corsa continua da un set all’altro. Rifiutò diversi progetti e ridusse volontariamente gli impegni per trascorrere più tempo con il marito Jeffrey Hayden e con i loro figli. Eva Marie Saint continuò a lavorare anche in età avanzata, attraversando epoche profondamente diverse del cinema americano senza mai trasformarsi in una presenza costante o inflazionata sullo schermo
Uno dei suoi ultimi ruoli cinematografici fu in Storia d’inverno, film del 2014 diretto da Akiva Goldsman. Era rimasta una delle ultime testimoni dirette della Hollywood degli anni Cinquanta, quella di Brando, Hitchcock, Cary Grant e dei grandi studios. Con la sua morte scompare un’altra delle protagoniste che hanno attraversato in prima persona una delle stagioni più celebri della storia del cinema.