Chi vincerà il Nobel per la Pace 2026? I favoriti e i candidati più assurdi (dalla Stazione Spaziale Internazionale a Trump)

L’attesa è ormai agli sgoccioli per l’assegnazione del Premio Nobel per la Pace 2026, la cui proclamazione ufficiale è fissata per domani, venerdì 9 ottobre, alle ore 11 presso il Norwegian Nobel Institute di Oslo. Come da rigorosa tradizione, il Comitato norvegese mantiene il massimo riserbo sulla lista ufficiale delle 287 candidature pervenute – suddivise tra 208 persone e 79 organizzazioni – i cui nomi resteranno secretati per 50 anni.

Le candidature umanitarie in cima ai pronostici

Tuttavia, analizzando le valutazioni degli esperti, i dati dei principali istituti di ricerca geopolitica come il Peace Research Institute Oslo e le quote dei bookmaker come Sisal, a guidare nettamente i pronostici non sono i grandi leader della politica internazionale, bensì le strutture operative impegnate nei contesti di crisi più drammatici del pianeta.

In cima alle preferenze dei quotisti figurano le Emergency Response Rooms del Sudan, le reti di volontari che offrono assistenza medica e cucine comunitarie in piena guerra civile, bancate a 5,00.

Subito dietro si posizionano l’attivista ucraino per i diritti dell’infanzia Mykola Kuleba a 7,50 e l’organizzazione Save the Children a 9,00. Spazio di rilievo anche per istituzioni globali come la Corte Internazionale di Giustizia data a 12, l’UNHCR a 16 e il Comitato per la Protezione dei Giornalisti quotato a 20, a testimonianza di come l’attenzione del mondo si concentri sul diritto internazionale e sulla difesa dei civili.

Dalla Stazione Spaziale Internazionale alle (folli) ambizioni di Donald Trump

Tra le opzioni più affascinanti e insolite spicca la candidatura della Stazione Spaziale Internazionale, proposta come potenziale sorpresa a 20. L’avamposto orbitale rappresenta da oltre 25 anni un modello unico di cooperazione scientifica in cui astronauti e cosmonauti di potenze contrapposte continuano a lavorare fianco a fianco nonostante le tensioni geopolitiche sulla Terra.

Decisamente agli antipodi rispetto allo spirito del riconoscimento c’è lui, il presidente statunitense Donald Trump, tornato a rivendicare apertamente il riconoscimento. Nonostante le sue reiterate dichiarazioni (che si sommano a quelle dello scorso anno) in cui sostiene di aver salvato milioni di vite risolvendo “otto guerre” e di meritare il premio più di chiunque altro, le chance di vittoria per il tycoon americano sono date a 150 dagli analisti di Sisal. Ma al di là dei bookmaker, la realtà dei fatti racconta ben altro, basti citare le sue responsabilità in Medio Oriente, il conflitto in Iran e le politiche internazionali che nulla hanno a che fare con la pace.

Ancora più in basso nella griglia delle probabilità compaiono figure come Papa Leone XIV a quota 40, il fondatore di WikiLeaks Julian Assange a 100, e l’imprenditore Elon Musk, offerto addirittura a 500. E così, mentre il conto alla rovescia volge al termine, non ci resta che aspettare poche ore per capire chi sarà il vincitore: uno dei favoriti o un outsider, un’organizzazione o una figura politica?

Fonte: Nominations for the Nobel Peace Prize 2026 – Nobel Peace Prize

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