Una doppia tromba marina si è sviluppata improvvisamente al largo della costa trapanese nella mattinata di oggi, trasformandosi rapidamente in violenti tornado che hanno colpito con inaudita potenza la fascia costiera tra Marsala e Petrosino. I vortici, paragonabili a giganti coni di fumo e vento, hanno devastato il territorio a partire dall’area antistante il porto marsalese e le zone periferiche.
Video di Davide Bianco, per “Weather Sicily, della situazione a Marsala. Pesanti danni alle auto oltre a tetti scoperchiati. Segnalati anche feriti a seguito dei tornado/trombe d’aria. https://t.co/UGRs4jR2Kw pic.twitter.com/pfM6NN9yiK
— Italia 24H Live
– Notizie dall’Italia (@Italia24HLive) October 9, 2026
Nel settore meridionale della città, in particolare in contrada Bambina e contrada Terrenove Bambina, la furia degli elementi ha letteralmente scoperchiato magazzini, sradicato pali della rete elettrica, abbattuto muri di cinta e scaraventato tegole e detriti per chilometri. Anche il comune limitrofo di Petrosino è stato messo in ginocchio. L’ecocentro comunale è andato distrutto e si registrano pesanti criticità lungo la strada provinciale 84, con automobili parcheggiate nei pressi dello stadio e della zona del Biscione ribaltate o sbalzate all’interno di burroni.
Video incredibile di Rosalba Pipitone, sempre da Marsala. Questo potrebbe essere il tornado siciliano più intenso da diversi decenni, ci sono auto scaraventate in giro. Seguiranno aggiornamenti pic.twitter.com/9Af9y9w0pY
— Federico Pavan (@PavanFederico00) October 9, 2026
Paura nelle scuole e drammatico bilancio dei soccorsi
Il momento più drammatico si è consumato all’interno dell’istituto scolastico Alcide De Gasperi, dove il violento passaggio del tornado ha divelto parte della copertura e danneggiato gravemente le finestre e gli interni, mentre all’interno della struttura si trovavano studenti e personale scolastico. L’impatto devastante ha provocato feriti e un disperso, mobilitando immediatamente i soccorsi sanitari del 118 e un imponente spiegamento dei vigili del fuoco.
Ben 5 squadre di soccorritori provenienti dai distaccamenti provinciali, affiancate da altre 2 in arrivo da Santa Margherita Belìce e Palermo, sono impegnate senza sosta per liberare le strade dai detriti, mettere in sicurezza gli edifici pericolanti e cercare la persona dispersa. Le immagini giunte dai luoghi colpiti mostrano scenari apocalittici di automobili capovolte, abitazioni sventrate e una comunità attonita di fronte alla furia della natura.
L’appello delle istituzioni e l’allarme sul cambiamento climatico
Di fronte a una simile tragedia, la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Cristina Ciminnisi ha espresso profondo cordoglio per le famiglie coinvolte e ha lanciato un duro grido d’allarme sulla fragilità del territorio siciliano. L’esponente politica ha sottolineato la necessità di stanziare risorse adeguate già nella prossima variazione di bilancio per sostenere i cittadini colpiti e ripristinare la sicurezza delle infrastrutture pubbliche.
L’evento estremo riapre inevitabilmente il dibattito sulla crisi climatica, evidenziando come la Sicilia non possa più limitarsi a contare i danni dopo ogni calamità, ma debba urgentemente adottare una strategia strutturata di adattamento climatico e prevenzione per proteggere vite umane e territori sempre più vulnerabili.