Sapevate che la vostra tessera bibliotecaria può trasformarsi in una vera e propria fonte di sostentamento alimentare? Negli Stati Uniti e in Canada, centinaia di strutture pubbliche hanno avviato un modello circolare innovativo: anziché limitarsi ai volumi cartacei, prestano gratuitamente bustine di semi non OGM, erbe aromatiche e fiori a tutti i cittadini.
L’iniziativa ha preso piede in piccole realtà come la Basalt Public Library, situata nel Colorado occidentale, dove la direttrice Barbara Milnor ha scommesso sul progetto per mantenere alta la rilevanza dell’istituzione nell’era dei contenuti digitali. Il meccanismo è semplice: si ritirano fino a 3 bustine di semi al banco, si coltivano a casa e, a fine stagione, si raccolgono le sementi dalle piante più forti e resistenti per restituirne una parte alla comunità.
Il caso di Creta e l’inclusione culturale nelle università del Canada
L’esperimento si è esteso con successo in diverse istituzioni, come dimostra la Biblioteca Pubblica di Creta, dove il personale della reception raccoglie le donazioni dei giardinieri locali per arricchire il catalogo comunitario e promuovere colture prive di malattie. Oltre ad abbattere i costi per chi desidera avviare un orto domestico, la conservazione generazionale dei semi permette di selezionare vegetali capaci di resistere a climi aridi o terreni alcalini.
@Crete Public Library
L’iniziativa ha varcato i confini nazionali arrivando in Canada presso l’University of British Columbia (UBC), dove dal 2017 sono nate 5 sedi speciali grazie alla visione delle cofondatrici e bibliotecarie Helen Brown e Wendy Traas. Nelle strutture della Woodward Library e della Education Library si trovano ortaggi e fiori classici forniti da donatori come West Coast Seeds, mentre le sedi X̱wi7x̱wa e Asian Library offrono varietà con un forte legame culturale e medicinale attinto dalle tradizioni indigene e asiatiche.
@University of British Columbia
Laboratori di giardinaggio e formazione per la comunità
Il valore di queste banche dei semi risiede anche nell’intensa attività formativa rivolta ad adulti e bambini. Attraverso eventi e workshop, le biblioteche insegnano ai principianti come piantare, curare il terreno ed effettuare la pulizia dei semi da conservare per l’anno successivo. In questo modo la tessera bibliotecaria cessa di essere un semplice strumento di lettura per trasformarsi in un motore di sostenibilità, sovranità alimentare e socialità, unendo generazioni diverse attorno alla cultura della terra.
Fonte: NPR
