Assorbenti gratis a scuola: questo comune è uno dei primi in Italia a installare dispenser nei bagni (e tutti dovrebbero imitarlo)

Un intervento di civiltà, dignità ed equità sociale prende vita nel cuore del Valdarno fiorentino. Nel mese di ottobre 2026, il Comune di Reggello e l’Istituto Comprensivo di Reggello hanno dato il via a un pionieristico progetto della durata di 3 anni che garantisce la distribuzione del tutto gratuita di assorbenti igienici all’interno dei servizi della scuola secondaria di primo grado Massimiliano Guerri.

L’iniziativa, promossa nell’ambito delle politiche territoriali per le pari opportunità, fa della scuola media reggellese una delle primissime realtà sull’intero territorio nazionale ad aver introdotto i dispenser gratuiti all’interno dei bagni riservati alle giovani studentesse. Il servizio permette alle ragazze di accedere ai prodotti igienici mestruali in maniera autonoma, riservata e senza alcun costo, eliminando fin dal principio ansie, momenti di imbarazzo o situazioni di disagio legate a un’improvvisa necessità durante le ore di lezione.

Un supporto economico e sociale

La presentazione ufficiale del progetto ha visto la partecipazione del sindaco Piero Giunti, dell’assessora all’Istruzione e alle Pari opportunità Adele Bartolini, del dirigente scolastico Francesco Dallai e della professoressa Vittoria Mauro, che ha curato con dedizione la fase operativa per l’istituto scolastico. L’intervento rappresenta un supporto concreto sia economico che sociale per le famiglie del territorio. L’assessora Adele Bartolini ha espresso grande orgoglio per l’obiettivo raggiunto spiegando:

Garantire alle ragazze la possibilità di avere a disposizione gratuitamente un prodotto di prima necessità significa anche fare in modo che nessuna debba vivere un momento di difficoltà o di imbarazzo mentre si trova a scuola. È un intervento semplice, ma dal forte valore educativo e sociale, perché parla di attenzione, rispetto e pari opportunità.

Una battaglia di civiltà contro la povertà mestruale da replicare ovunque

La scelta di pianificare la fornitura su un arco di 3 anni fa ben capire la volontà precisa dell’amministrazione comunale di strutturare un diritto fondamentale anziché limitarsi a un’azione simbolica isolata. La povertà mestruale rappresenta ancora un ostacolo silenzioso per molte giovani e permettere l’accesso libero ai beni igienici essenziali nei luoghi dell’istruzione deve diventare un vero e proprio standard nazionale e una priorità politica diffusa.

L’esperimento virtuoso di Reggello dimostra come la tutela della salute, il benessere psicofisico e le pari opportunità debbano camminare di pari passo partendo proprio dalle aule scolastiche, abbattendo ogni tabù e garantendo che i dispositivi igienici essenziali siano riconosciuti come un diritto inalienabile per il 100% delle studentesse.

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