Nel pomeriggio di domenica 11 ottobre, il comune di Lacchiarella, situato a sud di Milano, è stato teatro della consueta corsa su strada per la chiusura dell’Autunno Ciarlasco. Il tradizionale Palio delle Oche prevede una competizione lunga poco più di un chilometro sull’asfalto, in cui i conduttori guidano i volatili verso il traguardo tra urla e frastuono. Tuttavia, la manifestazione è finita al centro di caldissime polemiche e proteste formali. Tra il pubblico erano infatti presenti i rappresentanti dell’associazione Task Force Animalista, guidata dalla presidente Carolina Sala, per monitorare le condizioni di salute e lo stress subìto dagli animali durante la prova su strada.
Gli attivisti si sono scagliati apertamente contro questa barbarie, evidenziando il forte stato di sofferenza psicofisica patito dalle oche. Durante la corsa, infatti, diversi volatili sbattevano le ali con forte nervosismo, rallentavano la marcia o cercavano disperatamente di abbandonare il tracciato. I conduttori continuavano a incitarli e a trascinarli lungo il percorso con pettorine e guinzagli, costringendoli a correre su una superficie dura e rovente. Come denunciato dalla presidente Carolina Sala, l’impatto ripetuto delle zampe palmate sull’asfalto ha generato dolorose escoriazioni e lesioni agli arti degli animali, sollevando indignazione tra i protettori dei diritti degli animali.
La diffida legale e le perizie degli esperti contro l’Autunno Ciarlasco
La battaglia istituzionale era in realtà già iniziata lo scorso 6 ottobre, quando la Task Force Animalista ha notificato una formale diffida a non procedere, abbinata a un’istanza di accesso agli atti per bloccare la manifestazione. I destinatari del provvedimento sono stati il Comune di Lacchiarella, l’ATS Città Metropolitana di Milano, la Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia e i Carabinieri Forestali. L’associazione ha chiarito che, in mancanza del blocco dell’evento o in assenza di un rigetto del nulla osta, avrebbe provveduto a depositare un immediato esposto-denuncia alla Procura della Repubblica per accertare le responsabilità penali degli organizzatori.
L’azione giudiziaria, promossa dall’avvocato Massimiliano Salvatore Monaco del Foro di Milano, si fonda su due dettagliate perizie tecnico-scientifiche. Le relazioni portano la firma del biologo ed etologo cognitivo Francesco De Giorgio e del naturalista e ornitologo Luigi Andena. Secondo le loro analisi, la corsa forzata sull’asfalto configura una chiara violazione dell’articolo 544-ter del Codice Penale per il reato di maltrattamento di animali. Inoltre, gli animalisti contestano la presunta storicità dell’Autunno Ciarlasco, ricordando come il Palio sia una goliardata recente nata sul finire degli anni Settanta, priva di reali radici secolari che possano giustificare deroghe sulla tutela del benessere animale.