Giocare con trucchi e smalti è un modo per imitare i grandi, ma quando questi prodotti sono specificatamente destinati ai più piccoli possiamo davvero considerarli innocui? Il fatto che siano venduti come adatti ai bambini, magari all’interno di coloratissimi kit da gioco, non significa necessariamente che siano privi di ingredienti da valutare con attenzione. Ha provato a fare chiarezza sulla questione Il Salvagente, mettendo a confronto 8 marchi di smalti per bambini di cui ha analizzato le liste degli ingredienti.
Dall’indagine emerge che alcuni prodotti contengono sostanze controverse, tra cui il fenossietanolo e il biossido di titanio. Ingredienti che richiedono qualche precisazione, soprattutto considerando le abitudini dei bambini, che possono portarsi le mani alla bocca, mangiarsi le unghie o spalmare accidentalmente lo smalto anche sulla pelle.
I risultati del test
Per realizzare il confronto, la rivista ha selezionato 8 prodotti venduti in negozi di abbigliamento, giocattoli, farmacie e online, esaminandone gli ingredienti dichiarati in etichetta. L’obiettivo era capire quali sostanze si trovassero nei prodotti pensati per i piccoli consumatori e individuare gli elementi più problematici.
Tra i risultati che hanno attirato l’attenzione c’è la presenza di fenossietanolo in 5 smalti su 8. Si tratta di un conservante utilizzato anche in altri cosmetici per contrastare la proliferazione dei microrganismi. Come segnala il Salvagente, questa sostanza può provocare irritazioni e reazioni allergiche e alcuni studi ne hanno ipotizzato possibili effetti neurotossici e interferenze con il sistema ormonale.
Il test segnala inoltre la presenza di biossido di titanio in 4 prodotti su 8, in altri due casi compare invece la dicitura generica “può contenere”, che non permette di stabilire con certezza se la sostanza sia effettivamente presente nella formulazione. In cosmetica questo ingrediente viene utilizzato soprattutto come pigmento bianco e può essere indicato nell’INCI con il nome Titanium Dioxide oppure con la sigla CI 77891.
Il biossido di titanio è stato al centro di discussioni sulla sua sicurezza, in particolare per la possibile genotossicità in caso di ingestione. Nel 2022 l’Unione europea ne ha vietato l’impiego come additivo alimentare, ma questo provvedimento non equivale a un divieto generalizzato della sostanza in tutti i prodotti. Per valutare il rischio bisogna infatti considerare anche la via e il livello di esposizione.
L’indagine ha preso in considerazione anche altre categorie di ingredienti. Parabeni, petrolati e siliconi sono stati rilevati complessivamente in un solo prodotto tra quelli esaminati, mentre in alcuni set sono presenti profumi che possono rappresentare un problema per chi soffre di allergie o ha una pelle particolarmente sensibile.
Tra i siliconi figura il dimethicone, presente nel set di Snails. Utilizzato nei cosmetici per formare una pellicola sulla superficie della pelle, rientra tra le sostanze che il Salvagente segnala anche per il loro impatto ambientale, legato alla mancata biodegradabilità.
Per quanto riguarda le fragranze, il set di Manucurist Paris contiene la dicitura parfum. È una voce generica che non consente di conoscere nel dettaglio tutte le sostanze profumanti utilizzate, alcune delle quali possono causare sensibilizzazione.
I quattro smalti con i voti più bassi
Tra gli otto prodotti esaminati, quattro hanno ottenuto punteggi bassi. Si tratta di:
- Set di smalti Principesse – Souza: voto 3,9. Contiene fenossietanolo e biossido di titanio. Prezzo indicato: 18 euro.
- The Academy Moon Nail Art – Lisciani: voto 3,9. Contiene fenossietanolo e biossido di titanio. Prezzo indicato: 24,99 euro.
- Crazy Chic Shiny Nail – Clementoni: voto 5,9. Contiene fenossietanolo, ma non biossido di titanio. Prezzo indicato: 10,90 euro.
- Lip e Nails Set – Dream Pop: voto 5,9. Contiene fenossietanolo; per il biossido di titanio compare la dicitura “può contenere”. Prezzo indicato: 9,90 euro.
Perché gli smalti possono essere problematici per i bambini
Quando lo smalto viene applicato correttamente sulla lamina ungueale, l’esposizione alle sostanze contenute nella sua formulazione attraverso l’unghia è generalmente limitata. La situazione cambia se il prodotto finisce sulla pelle oppure viene ingerito.
Ed è proprio questo il punto da non sottovalutare quando si parla di bambini. Durante il gioco, lo smalto può essere applicato in modo impreciso, raggiungere le cuticole o entrare in contatto con altre zone del corpo. Inoltre, portarsi le dita alla bocca o mangiarsi le unghie sono comportamenti comuni nei più piccoli, che possono favorire l’ingestione accidentale di piccoli residui.
Importante dunque preferire prodotti espressamente formulati per i bambini, evitando di utilizzare su di loro gli smalti destinati agli adulti. È importante anche seguire le istruzioni riportate sulla confezione e sorvegliare i piccoli durante l’applicazione e la rimozione.
Un’ulteriore precauzione riguarda i bambini predisposti alle allergie: se dopo l’utilizzo compaiono arrossamenti, prurito o altre reazioni cutanee, è opportuno rivolgersi al pediatra o a uno specialista, senza improvvisare rimedi casalinghi.
Attenzione anche ai solventi per togliere lo smalto
Non bisogna trascurare neppure la fase della rimozione. I solventi possono irritare o seccare la pelle e le unghie, soprattutto se utilizzati frequentemente. L’acetone, in particolare, è un solvente efficace ma può favorire la disidratazione della superficie ungueale e della cute circostante.
Ma anche le formulazioni pubblicizzate come “senza acetone” non sono necessariamente prive di sostanze potenzialmente irritanti, possono contenere infatti altri solventi, compreso l’alcol. Per questo è importante non considerare automaticamente più delicato un prodotto soltanto perché riporta questa dicitura.
Il consiglio è utilizzare i solventi solo quando necessario, seguendo le indicazioni del produttore e tenendo sempre i prodotti fuori dalla portata dei bambini. Anche in questo caso, l’intervento di un adulto è fondamentale per evitare che i piccoli entrino in contatto con il liquido o lo ingeriscano accidentalmente.
Alla fine, la scelta più prudente resta quella di limitare l’uso di smalti, preferire formulazioni specifiche per l’infanzia e assicurarsi che l’applicazione e la rimozione avvengano sempre sotto la supervisione di un adulto.
Fonte: Il Salvagente