L’inverno 2026-2027 sarà ricco di neve oppure dovremo aspettarci una stagione con poche nevicate soprattutto in pianura? Con l’autunno ormai avviato, iniziano ad arrivare le prime indicazioni dei modelli meteorologici per i prossimi mesi.
E, come c’era da aspettarsi, esiste ed è presente il fenomeno El Niño che si sta rafforzando nell’Oceano Pacifico tropicale e potrebbe diventare uno dei più intensi mai registrati.
Secondo le ultime analisi, buona parte dell’Europa potrebbe affrontare un inverno con accumuli nevosi inferiori alla media. Uno scenario che interessa potenzialmente anche l’Italia.
Meno neve in Europa?
A fornire un quadro delle possibili nevicate è una nuova analisi del meteorologo Andrej Flis, pubblicata il 15 ottobre su Severe Weather Europe. Lo studio esamina i risultati di sei modelli previsionali stagionali e mostra una tendenza comune: gran parte dell’Europa occidentale, centrale e meridionale potrebbe registrare nevicate inferiori alla media durante l’inverno 2026-2027.
L’aggiornamento di ottobre ha inoltre ridimensionato le precedenti aspettative sulle quantità di neve, soprattutto nelle regioni europee centro-meridionali. In particolare, confrontando le elaborazioni di settembre con quelle di ottobre, il modello ECMWF indica una diminuzione degli accumuli nevosi previsti in diverse aree del continente.
È importante, però, distinguere le previsioni sulle nevicate da quelle sulle precipitazioni complessive. Un inverno con meno neve non è necessariamente un inverno con meno pioggia. Se le temperature sono più elevate, infatti, una parte delle precipitazioni che normalmente cadrebbe sotto forma di neve potrebbe verificarsi sotto forma di pioggia, soprattutto alle quote inferiori.
@Severe Weather Europe
Quando arriverà la neve in Italia?
Per l’Italia, le indicazioni stagionali suggeriscono la possibilità di un inverno meno favorevole alle nevicate alle basse quote, soprattutto nel caso prevalgano temperature superiori alla media. Questo non esclude nevicate in pianura, nemmeno al Nord.
Perché si verifichino, però, devono coincidere condizioni atmosferiche specifiche: temperature sufficientemente basse, disponibilità di umidità e una perturbazione capace di produrre precipitazioni. Una combinazione che non può essere prevista in modo affidabile con mesi di anticipo. Anche la situazione sulle Alpi richiede prudenza.
Secondo l’aggiornamento di Severe Weather Europe, i modelli stagionali presentano differenze significative proprio sull’arco alpino. Alcuni indicano accumuli superiori alla media, mentre altri prospettano deficit nevosi consistenti.
@Severe Weather Europe
La media delle elaborazioni suggerisce condizioni vicine alla norma sulle Alpi orientali e leggermente inferiori su quelle occidentali, ma con un livello di incertezza elevato. Non ci sono quindi elementi sufficienti per affermare che la neve naturale arriverà stabilmente soltanto oltre i 1.800 o i 2.000 metri. Quel che è certo è che la quota neve varierà in funzione delle singole perturbazioni e delle temperature presenti durante ciascun episodio.
Cosa sappiamo davvero sull’inverno 2026-2027
Le prime tendenze indicano che El Niño potrebbe raggiungere un’intensità eccezionale e favorire un inverno con meno neve della media in buona parte d’Europa. In Italia, le temperature più miti potrebbero limitare le nevicate soprattutto in pianura, mentre sulle Alpi le previsioni restano incerte.
Non è però possibile stabilire quando arriverà la neve né escludere episodi di freddo intenso. Gli aggiornamenti delle prossime settimane permetteranno di delineare uno scenario più preciso.
