Sull’etichetta campeggia la scritta “100% frutta”, e per molti consumatori tanto basta a mettere succhi e frullati nel carrello con la coscienza tranquilla. Un’indagine del mensile Il Salvagente incrina questa fiducia. I tecnici hanno passato al setaccio 12 prodotti in vendita nei supermercati e nei discount italiani, e i risultati lasciano più di un dubbio sulla qualità di ciò che finisce nel bicchiere. In diversi campioni sono comparsi residui di pesticidi, a volte con concentrazioni sopra il limite di quantificazione tecnica fissato dal laboratorio. Quattro prodotti chiudono la graduatoria, e la maglia nera spetta ad un frullato.
Macé mela, fragola e banana, 13 pesticidi in una bottiglietta
Il voto più basso, un 4, va al frullato Macé mela, fragola e banana. Nella bottiglia da 250 ml le analisi hanno scovato ben 13 sostanze fitosanitarie diverse. Tre superano la soglia di quantificazione: il fludioxonil (0,078 mg/kg), il cyprodinil (0,054 mg/kg) e l’azoxystrobin (0,032 mg/kg). Le altre dieci si fermano a livello di tracce. Il conto non si chiude qui, visto che nel frullato sono emerse anche due micotossine, la tossina T2, misurata a 1,401 mcg/kg, e una traccia di patulina. Il prodotto è fatto interamente di frutta e contiene 9 grammi di zuccheri ogni 100 ml. Il prezzo è di 10,48 euro al litro.
Puertosol di Eurospin, quattro pesticidi e tre micotossine
Poco sopra, con un 5, si piazza la Puertosol mela e frutti rossi di Eurospin, una purea in busta da 100 grammi. Anche qui i risultati preoccupano. Il laboratorio ha trovato residui di quattro pesticidi, ma solo l’acetamiprid (0,016 mg/kg) supera la soglia. Ha trovato anche tre micotossine: l’alternariolo (1,397 mcg/kg), l’alternariolo monometiletere (0,547 mcg/kg) ed una traccia di patulina. La frutta è al 100% e gli zuccheri toccano gli 11,2 grammi per 100 ml. Il prezzo riportato è di 0,45 euro al chilo.
Orsero e Innocent, il nodo dello spirotetramat
Con 5,9 punti a testa seguono due prodotti accomunati da un ospite indesiderato. È lo spirotetramat, un insetticida che secondo gli esperti potrebbe interferire con la fertilità e con lo sviluppo del feto. L’Unione europea lo ha messo al bando dal 30 giugno 2024, anche se i campioni analizzati erano stati prodotti prima di quella data.
Nell’Innocent mango, frutto della passione e mela lo spirotetramat c’è, a una concentrazione di 0,078 mg/kg, e ci sono anche tracce di altri cinque pesticidi. Le micotossine sono assenti e gli zuccheri si attestano a 11 grammi per 100 ml. È l’unico dei quattro prodotti a non essere fatto interamente di frutta, che qui si ferma al 70%. La bottiglia da 250 ml costa 10,36 euro al litro.
Nell’Orsero mix di frutta frullata da bere cocco e ananas lo spirotetramat è presente a 0,065 mg/kg, con altre sei sostanze in tracce. Anche qui le micotossine sono assenti. La frutta è al 100% e gli zuccheri arrivano a 11 grammi per 100 ml. Il prezzo è di 9,92 euro al litro, sempre per il formato da 250 ml.
I pesticidi oltre la soglia di quantificazione
Il laboratorio ha fissato il limite di quantificazione (Loq) a 0,005 mg/kg. Diversi principi attivi lo hanno superato in più di un prodotto. Vediamo meglio di cosa si tratta:
- L’acetamiprid è un insetticida della famiglia dei neonicotinoidi, ritenuto responsabile della morte delle api. La Francia lo ha vietato dal 2018, e diversi comuni italiani hanno adottato provvedimenti analoghi. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) non esclude che sia tossico per le api. Ritiene possibile anche che nel corpo umano agisca come interferente endocrino.
- L’azoxystrobin è un fungicida che può contaminare le acque. È tossico per la fauna acquatica e pericoloso se inalato. Nelle acque superficiali italiane la sua presenza è frequente.
- Spesso è affiancato dal fludioxonil, un altro fungicida, classificato come possibile cancerogeno e interferente endocrino. L’Unione europea lo ha inserito fra i candidati alla sostituzione con sostanze meno dannose per la salute.
- Chiude l’elenco il cyprodinil, le cui proprietà antiandrogene destano più di una preoccupazione.
Il vuoto normativo sui mix di frutta
Gli esperti del Salvagente tengono a precisare che le concentrazioni di fitofarmaci rilevate sono molto basse, e che il vero problema sia altrove: la legge non fissa limiti specifici per i singoli principi attivi nei prodotti che mescolano frutti diversi, una lacuna che rende ancora più difficile, per gli acquirenti, capire quanto siano sicuri certi prodotti.
Micotossine, solo la patulina ha un limite
Fra le micotossine, la patulina è l’unica regolamentata nei succhi di frutta. Il tetto massimo è di 50 mcg/kg per i prodotti destinati agli adulti e ai bambini sopra i 3 anni. Nel test ne sono emerse soltanto tracce minime, sotto il limite di quantificazione, e solo nei frullati Macé e Puertosol di Eurospin. In nessun altro campione è stata trovata. Per le altre micotossine cercate dal laboratorio, al momento, la legge non prevede alcun limite.
Come sono stati assegnati i voti
Nel sistema di valutazione i parametri non pesano tutti allo stesso modo. I pesticidi valgono il 50% del giudizio finale, le micotossine il 30% e il contenuto di zuccheri il restante 20%. Sul punteggio hanno inciso soprattutto la presenza di micotossine e il numero di pesticidi rilevati, anche se presenti solo in tracce. I prodotti con spirotetramat hanno ricevuto una penalizzazione supplementare.
Dunque, ricapitolando, i prodotti con i punteggi più bassi del test sono i seguenti:
- Macé frullato mela, fragola, banana – punteggio: 4
- Puertosol Eurospin mela e frutti rossi – punteggio: 5
- Orsero mix di frutta frullata da bere cocco e ananas – punteggio: 5,9
- Innocent mango, frutto della passione e mela – punteggio: 5,9
Va detto che il test non boccia tutti ed altri prodotti hanno ottenuto valutazioni eccellenti.
Fonte: Il Salvagente