Perché il sapone Alga diventa appiccicosissimo (e come conservarlo senza impazzire)

Chiunque abbia mai utilizzato almeno una volta il sapone Alga lo sa bene: appena si apre la confezione e si prova a maneggiarlo, ci si trova davanti a un panetto molto diverso dai normali saponi solidi. È morbido, malleabile e soprattutto estremamente appiccicoso. Tagliarlo con un coltello può diventare scomodo, conservarlo male significa rischiare di ritrovarlo attaccato al contenitore e, se viene diviso in piccole porzioni, queste possono facilmente incollarsi tra loro. Ma perché succede? La risposta è legata proprio alla natura del prodotto.

Perché il sapone Alga è così morbido e appiccicoso

sapone alga

@greenme

Il sapone Alga appartiene alla categoria dei saponi molli potassici, da cui eredita la caratteristica consistenza pastosa.
A differenza dei tradizionali saponi duri, ottenuti generalmente utilizzando idrossido di sodio durante il processo di saponificazione, per i saponi molli viene impiegato idrossido di potassio. È proprio questa differenza a contribuire alla consistenza morbida, elastica e facilmente modellabile che caratterizza il classico panetto giallo. Nel caso del sapone Alga, inoltre, la formulazione è tradizionalmente legata all’olio di cocco. Il risultato è un sapone che può essere facilmente suddiviso, modellato con le mani oppure sciolto in acqua, ma che tende inevitabilmente ad aderire alle superfici con cui entra in contatto.

Il coltello non sempre è la soluzione migliore

Il problema diventa evidente soprattutto quando si prova a dividere il panetto, perché essendo molto morbido, il sapone tenderà ad attaccarsi alla lama del coltello e a deformarsi mentre viene tagliato. Alla fine ci si può ritrovare con il coltello ricoperto di prodotto e porzioni tutt’altro che regolari. Un sistema molto più pratico consiste nell’utilizzare un semplice filo: basta farlo passare attraverso il panetto e sarà possibile separare le diverse porzioni, senza trascinare il sapone lungo coltelli ed altri strumenti. È un piccolo trucco che permette anche di ottenere pezzi più regolari e facili da conservare.

Le palline monodose sono comode, fai attenzione a come le conservi

Grazie alla sua consistenza, il sapone Alga può essere modellato facilmente con le mani e per questo molte persone preferiscono dividerlo in piccole palline da utilizzare all’occorrenza, ad esempio per il bucato. Il problema di questo tipo di assetto riguarda la conservazione delle palline, perché se venissero sistemate tutte insieme, senza alcuna accortezza, potrebbero aderire tra loro e trasformarsi nuovamente in un unico blocco appiccicoso. Per evitarlo, è meglio conservarle separatamente all’interno di un contenitore, cercando di limitare il contatto tra una porzione e l’altra. Nel caso in cui scegliate un barattolo, assicuratevi che sia pulito ed evitate di esporlo a fonti di calore.

Meglio non lasciarlo allo scoperto

Anche lasciare il panetto aperto sul lavello, oppure in un mobile senza protezione, non è una buona idea. Come tutti i prodotti per la pulizia, dovrebbe essere conservato nella sua confezione, oppure in un contenitore adatto, lontano da sporco, acqua e fonti di calore e fuori dalla portata dei bambini.

Essere appiccicoso è pur sempre un punto di forza

Quella fastidiosa consistenza che emerge al momento del taglio è, in realtà, una delle caratteristiche che rendono il sapone Alga così versatile: può essere modellato in piccole dosi, strofinato localmente e sciolto in acqua con facilità.
Il segreto, quindi, non è cercare di farlo diventare simile al classico sapone solido, ma imparare a gestirne la consistenza: dividerlo nel modo giusto e conservarlo con qualche piccola accortezza può rendere il suo utilizzo decisamente più pratico e funzionale.

Leggi tutto