Addio a Christiana Ruggeri, giornalista del Tg2 che si batteva per gli animali randagi e per l’ambiente

È morta a 57 anni Christiana Ruggeri, giornalista e caporedattrice della redazione Scienze del Tg2. Una professionista che, accanto a una lunga carriera in Rai, aveva dedicato grande attenzione alla tutela dell’ambiente, alla difesa degli animali e alla sensibilizzazione delle nuove generazioni sui cambiamenti climatici.

Nata a Roma nel 1969 e laureata in Lettere moderne alla Sapienza, aveva mosso i primi passi nel giornalismo negli anni Novanta, prima di entrare al Tg2 nel 2000. Qui aveva lavorato soprattutto nella redazione Esteri, realizzando reportage e approfondimenti, per poi diventare anche uno dei volti del telegiornale e di trasmissioni come Tg2 Mistrà e Tg2 Costume e Società. Dal maggio 2025 guidava la redazione Scienze.

Ma il suo lavoro andava ben oltre l’informazione televisiva. Ruggeri era anche scrittrice e aveva raccontato attraverso i suoi libri storie di persone capaci di cambiare il mondo.

Green Girls – Storie vere di ragazze dalla parte del pianeta

Nel 2021, in occasione dell’Earth Day, aveva pubblicato con Giunti Green Girls – Storie vere di ragazze dalla parte del pianeta, un libro che raccoglie le storie di 32 giovani attiviste provenienti da ogni angolo del mondo, unite dalla volontà di difendere l’ambiente, contrastare la crisi climatica e proteggere la biodiversità.

Attraverso le esperienze di queste ragazze, alcune giovanissime, Ruggeri aveva voluto raccontare un pianeta ferito, ma ancora capace di rinascere grazie all’impegno di chi sceglie di agire. Un messaggio di speranza e responsabilità, rivolto soprattutto alle nuove generazioni, per ricordare che ciascuno può contribuire concretamente a cambiare le cose.

Il suo impegno per gli animali

La sua sensibilità per la natura si rifletteva anche nell’amore per gli animali. Per vent’anni aveva fondato e presieduto la onlus Il Rifugio delle Code Felici, impegnata contro il randagismo e a sostegno degli animali abbandonati. Un impegno concreto che portava avanti anche attraverso i social, condividendo appelli per aiutare cani e altri animali in difficoltà.

Era inoltre vicepresidente di GreenAccord, associazione di giornalisti impegnati nella diffusione di una cultura ambientale. Tra i suoi libri figurava anche Jane Goodall. Io e gli scimpanzé, dedicato alla celebre primatologa e alla sua straordinaria opera di tutela degli animali.

La sua scomparsa lascia un vuoto nel mondo del giornalismo, ma anche tra quanti credono nel valore dell’informazione come strumento per costruire una società più consapevole e rispettosa del pianeta.

Alla sua famiglia e ai suoi cari va il nostro pensiero.

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