Si è spenta all’età di 17 anni Simba, una femmina di Spitz tedesco di Pomerania dal folto pelo bianco, diventata negli anni un vero e proprio simbolo di speranza e serenità nelle corsie ospedaliere. Accanto al suo compagno umano Christian, che ha sempre rifiutato il termine di padrone per celebrare un rapporto fondato sulla totale fiducia e complicità reciproca, la cagnolina ha frequentato per lungo tempo i reparti di pediatria degli ospedali di Varese, Busto Arsizio, Tradate e Cittiglio.
Grazie all’intesa profonda nata tra i due, l’animale aveva imparato a eseguire giochi sorprendenti: sapeva saltare gli ostacoli, giocare a pallacanestro e a calcio, oltre a contare, riconoscere le carte da gioco e perfino tirare le freccette. Prestazioni straordinarie che riuscivano a incantare i piccoli ricoverati, trasformando momenti di dolore in occasioni di pura magia e spensieratezza.
Il messaggio della fondazione e l’eredità lasciata nei reparti pediatrici
A darne l’annuncio con profonda commozione è stata la fondazione Il Ponte del Sorriso, l’associazione che ha coordinato per anni le visite di pet therapy della cagnolina prima che l’avanzare dell’età la costringesse a ritirarsi a vita privata. I volontari hanno voluto rendere omaggio a Simba con un messaggio ricco di affetto e gratitudine postato sui propri canali social accompagnato da una carrellata di foto della quattro zampe insieme ai bambini ricoverati:
La nostra amata Simba ha da poco attraversato il ponte arcobaleno, una cagnolina davvero speciale, capace di regalare sorrisi, momenti di spensieratezza e tanta allegria ai bambini in ospedale. Spesso è venuta a trovare i bambini delle nostre pediatrie, giocando con loro, portando un po’ di leggerezza nelle loro giornate e lasciando un bellissimo ricordo in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di incontrarla. Ciao Simba, grazie per i sorrisi e la gioia che hai saputo donare ai nostri bimbi. Sarai sempre la nostra campionessa di bontà.
La lezione di Simba e l’impronta indelebile che ha lasciato
La presenza costante dell’animale nelle corsie del Varesotto ha rappresentato una cura preziosa contro la solitudine della degenza, regalando emozioni indimenticabili a intere famiglie e agli operatori sanitari. La storia della cagnolina bianca dimostra quanto l’empatia e l’intelligenza degli animali possano fare la differenza nei percorsi di cura dei più piccoli. L’eredità lasciata dall’animale nei reparti pediatrici rimane un modello di riferimento per tutti i progetti di supporto oncologico e assistenziale del territorio.