Da Mulino Bianco a Conad: queste sono le 10 migliori piadine secondo Yuka

Quando abbiamo poco tempo per cucinare, una piadina può risolvere facilmente un pranzo fuori casa o una cena al volo. Basta scaldarla in padella e farcirla con verdure, formaggi, legumi o altri ingredienti a piacere per portare in tavola qualcosa di gustoso, da personalizzare in base ai propri gusti e a quello che abbiamo in frigorifero.

Se prepararla in casa non è sempre possibile, le versioni confezionate rappresentano un’alternativa pratica. Ma come scegliere tra le tante proposte sugli scaffali dei supermercati? Leggere l’etichetta, controllare la quantità di sale e confrontare gli ingredienti può aiutare, anche se non sempre abbiamo il tempo di farlo mentre facciamo la spesa.

Uno strumento che può venire in aiuto è allora Yuka, l’app che permette di scansionare il codice a barre dei prodotti alimentari e cosmetici per ottenere una valutazione immediata. Proprio sul suo sito, è stata pubblicata la classifica delle 10 piadine confezionate con i punteggi più alti registrati nell’app.

Vediamo quali sono e che cosa distingue i prodotti selezionati.

Le migliori 10 piadine secondo Yuka

La classifica comprende soprattutto piadine integrali e biologiche. A conquistare le prime posizioni sono tre prodotti che raggiungono 88 punti su 100, mentre tutte le dieci referenze selezionate rientrano nella fascia che Yuka definisce eccellente.

Ecco la graduatoria completa, con le caratteristiche indicate da Yuka.

1. Piadina di Kamut – Conad Verso Natura (88/100)

Sul gradino più alto, a pari merito con altri due prodotti, troviamo la piadina di Kamut della linea Conad Verso Natura. È biologica e contiene il 60% di farina di Kamut e il 7% di olio extravergine di oliva.

2. Piadina al Kamut – Casa Della Piada (88/100)

Anche questa piadina è biologica e contiene il 60% di farina di Kamut, di cui metà integrale. Un’altra caratteristica segnalata da Yuka è l’assenza di lievito.

3. Piadina Integrale – Despar Biologico (88/100)

Completa il gruppo di testa la piadina integrale Despar Biologico, preparata con farina integrale e ingredienti provenienti da agricoltura biologica.

4. Piadine Integrali – Carrefour (84/100)

La versione proposta da Carrefour contiene il 67% di farina integrale ed è preparata con sale marino iodato. La presenza della farina integrale contribuisce all’apporto di fibre.

5. Piadina Integrale – Consilia (82/100)

Al quinto posto troviamo la piadina integrale Consilia, realizzata con un mix di farina di grano e farina integrale provenienti entrambe da agricoltura biologica.

6. Piadine Integrali – Mulino Bianco (78/100)

La piadina integrale Mulino Bianco raggiunge 78 punti su 100. Secondo la descrizione di Yuka, contiene quasi il 70% di farina di frumento integrale proveniente da agricoltura sostenibile.

7. Piadina Integrale – Esselunga (78/100)

A pari punteggio troviamo la piadina integrale Esselunga, preparata con lievito di birra e il 67% di farina integrale. Anche in questo caso, la farina integrale contribuisce a rendere il prodotto una fonte di fibre.

8. Piadina Integrale – Coop (78/100)

La piadina integrale Coop si distingue per una ricetta senza lievito e senza strutto, preparata esclusivamente con farina integrale.

9. Piadine Biologiche – Selex (76/100)

Nella parte finale della classifica troviamo le piadine biologiche Selex, realizzate con farina di grano tenero, olio di girasole e sale marino.

10. Piadina Multicereali – Primia (75/100)

Chiude la graduatoria la piadina multicereali Primia. La ricetta comprende farine di sette cereali diversi, tra cui farro, segale e avena.

Che cos’è Yuka e come valuta gli alimenti

Yuka è un’app che permette di scansionare il codice a barre dei prodotti alimentari e cosmetici per conoscerne la composizione e ottenere una valutazione. Per gli alimenti, il punteggio su 100 si basa su tre criteri: qualità nutrizionale (60%), presenza di additivi (30%) e certificazione biologica (10%).

Vale la pena ricordare, però, che Yuka è uno strumento pratico e indipendente, che dichiara di non accettare finanziamenti dai marchi né di inserire pubblicità, ma non è infallibile. Il suo metodo si basa in parte sul Nutri-Score, per quanto riguarda la qualità nutrizionale, e affianca a questo criterio la valutazione degli additivi e la presenza di una certificazione biologica. Il risultato, quindi, non è un giudizio assoluto sulla qualità di un alimento e può non coincidere sempre con ciò che ci aspetteremmo.

Nel caso delle piadine, per esempio, un buon punteggio non significa necessariamente che un prodotto sia migliore sotto ogni aspetto o che sia la scelta ideale per tutti. Conviene sempre controllare la lista degli ingredienti e confrontare i valori nutrizionali, prestando attenzione soprattutto a sale, grassi saturi e fibre. La regola d’oro resta leggere le etichette e scegliere in base all’insieme delle caratteristiche del prodotto, senza affidarsi esclusivamente al voto di un’app.

Fonte: Yuka

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