Dog Photography Awards 2026: trionfa un Pitbull destinato all’eutanasia (e la foto lancia un messaggio contro i pregiudizi)

Una corona di carta, un collare con la catena e, incollati sopra, ritagli di giornale veri sui pitbull. In mezzo, fermo e composto, c’è Caldwell. È il ritratto che ha fatto vincere a Katie Brockman, fotografa di St. Louis, nel Missouri, il titolo di Dog Photographer of the Year ai Dog Photography Awards 2026.

Una foto contro i pregiudizi

Loved and Hated (amato e odiato) si è preso anche il primo posto nella categoria Studio. In un’intervista pubblicata dagli organizzatori, Brockman spiega che collare e catena rappresentano i divieti e le restrizioni che colpiscono i pitbull per il solo fatto di esistere. La corona e la mano che sorregge il muso stanno invece per chi li ama e li difende, con il cane che resta schiacciato tra le due fazioni.

Lo scatto non è stato una passeggiata. Sola sul set, la fotografa ha piazzato la macchina su un treppiede con lo scatto a intervalli, ha legato il guinzaglio a uno stativo e si è seduta accanto al cane, una mano sotto il mento e un bocconcino nell’altra, perché guardasse l’obiettivo e non lei.

La storia di Caldwell

Trovato randagio nel 2015 e mai reclamato, Caldwell era finito nella lista dei cani da sopprimere. Lo ha salvato un trasferimento all’ultimo minuto in un altro rifugio, dove Brockman faceva la volontaria. Dopo circa tre anni in box, chiuso ventitré ore al giorno, il cane aveva cominciato a sviluppare problemi di comportamento. Dove vive lei, trovare un affitto che accetti le razze bully è quasi impossibile, così la Brockman ha comprato una casa apposta per adottarlo, e nell’ottobre 2018 lo ha portato con sé.

È stato lui, del resto, a metterle in mano la macchina fotografica. La vigilia di Natale del 2020 Caldwell è finito al pronto soccorso veterinario per un’ostruzione, e lei si è accorta di avere troppe poche foto del suo cane, così, a partire dal 2021, ha cominciato a fotografare cani sul serio.

Gli altri premiati

Al concorso, giunto alla sesta edizione, sono arrivate circa 1.900 immagini da 50 Paesi. Elena Marchi, in gara per il Regno Unito, ha fatto doppietta: prima nel ritratto all’aperto con Beyond the Track e nella categoria Open con Run. La categoria Action è andata alla slovena Nika Kuplenk Golobič con Winter Launch, Dogs & People alla svizzera Sarah Ebner con Close.

dog of the year 26

@ Winter Launch di Nika Kuplenk Golobič / dogphotographyawards.com

Il cinese Tianhang Zhang ha vinto la categoria Documentario con Waiting, i cani di un rifugio dietro le sbarre in attesa di una famiglia. Per l’Italia, due menzioni d’onore nel ritratto all’aperto a Barbara Cesari.

Fonte: dogphotographyawards.com

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