A piedi nudi sul mare per rigenerare mente, corpo e Pianeta: torna Kalemana Festival a Punta Marina

La sabbia ancora fresca sotto i piedi alle sei del mattino, l’odore del mare che si mescola a quello dell’incenso, un centinaio di persone che si stirano in silenzio guardando il sole salire sull’Adriatico.

Chi ci segue lo sa: al Kalemana ci siamo affezionati. Ne abbiamo scritto come del festival delle anime libere, dei ribelli e dei sognatori e c’è un’edizione, in particolare, che ci portiamo ancora dietro.  Ora sta per tornare: il 12 e 13 settembre 2026, con la quinta edizione, sempre sulla spiaggia di Punta Marina, a due passi da Ravenna. E torna alzando ancora l’asticella, con un programma cresciuto anno dopo anno riuscendo a tenere insieme 3 asset fondamentali: la scienza della longevità, il benessere psicofisico e la sostenibilità ambientale. Tutto a contatto diretto con la natura e con il mare.

Ecco cosa aspettarsi da un festival che, edizione dopo edizione, sta cercando di diventare un punto di riferimento in Italia su questi temi e che, a giudicare da quanto è cresciuto questi 5 anni, ci sta decisamente riuscendo.

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Non un ritiro, ma due giorni per rimettere i piedi per terra

Passiamo le giornate chiusi in casa o in ufficio, con un orologio biologico che non sa più che ore sono. Due giorni all’aperto, con i piedi nella sabbia e il vento addosso, fanno più di quanto sembri. Ed è anche il modo più semplice per capire una cosa che qui ripetiamo spesso: se stiamo bene noi, facciamo meno danni a quello che ci circonda.

Il tema che tiene insieme tutto è la longevità consapevole. Non l’ossessione per la giovinezza eterna, non gli integratori miracolosi, ma la pratica quotidiana e un po’ noiosa che funziona davvero: muoversi ogni giorno, mangiare bene (e vegetale), imparare a gestire lo stress, dormire, stare in mezzo a persone che non ti chiedono di essere diverso da come sei. Kalemana la mette in pratica per due giorni di fila, e l’idea è che qualcosa poi te lo porti a casa.

Il Main Stage

main stage kalemana

@kalemana Festival

Sul palco grande, quello con vista mare, si alternano nomi che chi frequenta il mondo dello yoga, dello sport consapevole e della crescita personale conosce bene. A condurre c’è Paola Maugeri, che di vita sostenibile e cruelty-free parla da prima che diventasse una moda.

Le pratiche di yoga sono affidate a Denise Dellagiacoma (Yoga Academy), Lucrezia Montrone e Marco Migliavacca. L’appuntamento dell’alba, quello che ogni anno fa alzare la gente alle cinque senza lamentarsi, è di Charlotte Lazzari. Sveglia al buio, tappetino sulla sabbia e prima pratica mentre il sole esce dal mare. È uno dei momenti che, se ci sei stato una volta, non salti più.

silent yoga

Silent yoga(@Kalemana

E poi c’è il silent yoga, che del Kalemana è un po’ il marchio di fabbrica: cuffie in testa, la voce di Denise nelle orecchie che senti solo tu, mentre intorno c’è il rumore del mare e qualche gabbiano. Da fuori sembra strano, centinaia di persone che si muovono all’unisono in un silenzio totale. Da dentro è l’esperienza che più di tutte fa sparire il resto del mondo per un’ora.

Per chi preferisce sudare c’è l’allenamento posturale e funzionale con Sara Compagni di Postura da Paura, Paolo Zotta e Ivana Fitness Trainer. Movimento vero, non solo stretching, ma con l’attenzione a come si usa il corpo che poi fa la differenza sul lungo periodo.

Dall’estero arrivano due presenze pesanti: Shiva Rea, che il Prana Flow lo ha inventato ed è una delle insegnanti di yoga più influenti al mondo, e Tim Barnes con la danza dei 5 ritmi, che parte dai tamburi e finisce dove ti porta il corpo. Richard Romagnoli tiene le sue sessioni motivazionali di Happy Genetica, a metà tra risata e trasformazione.

La colonna sonora è della resident band Ritmoteca, poi concerti acustici, DJ set al tramonto e, quando fa buio, il fuoco in spiaggia e l’ecstatic dance. Che è poi il modo in cui ogni sera di Kalemana finisce: ballando scalzi senza che nessuno guardi come balli.

Le aree Experience

Il palco è solo una parte. Il resto del festival vive in quattro aree ispirate agli elementi (Fuoco, Terra, Aria/Vento e Sacred Garden), con più di quaranta esperienze tra cui scegliere.  Alcune tra quelle che ci incuriosiscono di più:

  • Cerimonie del cacao, il rituale di apertura del cuore che ormai è un classico del festival: una tazza di cacao puro, un cerchio di persone, molto più silenzio di quanto ti aspetti
  • Pratiche di respiro e Qi Gong, breathwork, respiro circolare e i movimenti lenti della tradizione cinese, per chi vuole scoprire quanta energia si nasconde in un’inspirazione fatta bene
  • Somatic Flow e Acroyoga, per imparare a fidarsi del proprio corpo e di quello degli altri, anche letteralmente, quando ti ritrovi sospeso sui piedi di uno sconosciuto
  • Handpan, arteterapia, bagni di suono e sound healing, per chi preferisce lasciarsi attraversare dalle vibrazioni piuttosto che muoversi
    E tantissime altre, che scoprirete solo arrivando.

C’è poi l’Area Talk, con medici, psicoterapeuti e divulgatori che parlano di salute mentale, neurodivergenza, alimentazione funzionale e salute olistica. È la parte più “di testa” del festival, e anche quella in cui si torna a casa con qualche idea in più oltre che con la sabbia nelle scarpe.

La spiaggia si lascia più pulita di come la si trova

Un festival sul benessere che sporca la spiaggia su cui si tiene non avrebbe senso. Per questo, accanto a partner storici del mondo veg come Sojasun, anche quest’anno c’è  il Gruppo Hera per ridurre la plastica monouso: fontanelle e punti acqua gratuiti per riempire la borraccia, raccolta differenziata organizzata su tutta l’area.

La regola non scritta è quella di sempre: si va via lasciando la spiaggia meglio di come la si è trovata, dune comprese. Perché il litorale di Punta Marina, con il suo cordone dunale e il mare davanti, è un ecosistema che va trattato con la stessa cura che si riserva a se stessi in quei due giorni.

Informazioni utili

Quando: sabato 12 e domenica 13 settembre 2026 Dove: spiaggia di Punta Marina Terme (Ravenna)

Cosa portare: tappetino, borraccia, costume, vestiti comodi. Il giudizio si lascia a casa.

Qui trovi il programma completo e qui dove poter acquistare i biglietti last minute

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