Addio a Tim Curry, è morto a 80 anni l’iconico Pennywise di “It” e Frank-N-Furter di “Rocky Horror”

Il mondo dello spettacolo perde una delle sue figure più irriverenti, eclettiche e magnetiche. Tim Curry si è spento nella tarda serata di martedì 25 agosto 2026 all’interno della sua residenza di Los Angeles, all’età di 80 anni. L’intervento delle forze dell’ordine nella sua abitazione, avvenuto intorno alle 23:23, ha ufficialmente confermato il decesso, con la polizia che ha subito escluso qualsiasi ipotesi di reato, attribuendo il trapasso a cause naturali legate al suo delicato quadro clinico.

Nato a Grappenhall nel 1946, Tim Curry aveva conquistato una solida formazione accademica diplomandosi in Drammaturgia e Inglese all’Università di Birmingham, per poi gettarsi a capofitto nei palcoscenici del teatro britannico a fine anni Sessanta. Ma è a metà del decennio successivo che la sua figura esplode nell’immaginario collettivo, regalando alla storia della cultura pop una prestazione teatrale e poi cinematografica destinata a rimanere senza eguali.

Dai tacchi a spillo di Frank-N-Furter alle tenebre di It

L’anno della consacrazione globale per Tim Curry arriva con l’adattamento sul grande schermo del musical The Rocky Horror Picture Show, diretto nel 1975. Nei panni del corsetto, dei tacchi a spillo e delle calze a rete del Dr. Frank-N-Furter, l’attore britannico travolse ogni convenzione dell’epoca con un’interpretazione trasgressiva e seducente, trasformando l’opera nel midnight movie per antonomasia e consacrando al mito brani epici della colonna sonora come Sweet Transvestite e Time Warp.

Tuttavia, la straordinaria poliedricità di Tim Curry si rivelò appieno nel 1990, quando decise di prestare il proprio volto, la camminata e la voce agghiacciante al demoniaco clown Pennywise nel primo adattamento televisivo del capolavoro letterario It. Il suo sorriso malefico traumatizzò un’intera generazione di spettatori, consacrandolo come maestro indiscusso della metamorfosi attoriale.

Una versatilità senza confini tra Hollywood e Broadway

La carriera di Curry non si è mai limitata ai ruoli da cattivo o alle opere di culto. Il pubblico di tutto il mondo lo ricorda per la straordinaria maschera da concierge rigido, il signor Hector, nel celebre film natalizio Mamma, ho riperso l’aereo – Mi sono smarrito a New York, ma anche per il perfido Lord Tenebra nell’epico Legend diretto da Ridley Scott nel 1985. Senza dimenticare l’impeccabile recitazione nel ruolo del maggiordomo Wadsworth nella commedia gialla Signori, il delitto è servito e le interpretazioni in pellicole di grandissimo successo commerciale quali Caccia a Ottobre Rosso, Annie, I Muppet nell’isola del tesoro e il demenziale Scary Movie 2. Oltre ai trionfi sul grande e piccolo schermo, Curry fu un applaudito doppiatore e un colosso del teatro shakespeariano e del musical a Broadway e nel West End, accumulando nella sua gloriosa carriera ben tre candidature ai Tony Award e premi prestigiosi tra Emmy e Grammy.

La tenacia di fronte alla malattia e l’amore immortale dei fan

La vita di Tim Curry subì un drastico stravolgimento nell’estate del 2012, quando venne colpito da un grave ictus cerebrale che ne compromise pesantemente la mobilità. Nonostante il delicato intervento chirurgico e la necessità di utilizzare permanentemente la sedia a rotelle, l’attore britannico non permise mai alla sofferenza fisica di spegnere la sua fiamma artistica.

Continuando a presenziare a convention, anteprime ed eventi pubblici per incontrare il suo amato pubblico, ha dimostrato una dignità e una passione d’altri tempi. Con la sua scomparsa a 80 anni, se ne va un gigante dello spettacolo mondiale, un artista camaleontico la cui eredità cinematografica continuerà a vivere eternamente.

Leggi tutto