Una semplice intuizione nata tra i banchi universitari durante le sessioni d’esame si è trasformata in una vera e propria impresa ingegneristica di portata mondiale. Un talentuoso gruppo di sette studenti di ingegneria aerospaziale dell’Università di Pisa, tra cui figura la celebre star dei social media Jakidale, ha conquistato ufficialmente il Guinness World Record per il più grande aereo di carta mai realizzato sul pianeta. La spettacolare impresa è andata in scena il 25 giugno a Bologna, in occasione dell’evento EU We Make Future promosso dall’European Institute of Innovation and Technology.
La colossale struttura volante, battezzata con il nome di Icarus, ha conquistato i giudici ufficiali battendo lo storico primato detenuto fin dal 2013 dall’Istituto Tecnico di Braunschweig in Germania. Il velivolo si distingue per numeri davvero straordinari: un’apertura alare di 20 metri, una lunghezza superiore a 7 metri e un peso complessivo di 28,5 chilogrammi. Per rientrare nei rigidi parametri del regolamento internazionale, l’intera opera è stata fabbricata esclusivamente impiegando carta e colla, dimostrando come la passione accademica possa spingersi ben oltre la teoria.
Dalle simulazioni virtuali al volo vincente di Icarus
Il percorso che ha portato al trionfo di Bologna è stato lungo e articolato, richiedendo l’ausilio di 16 collaboratori esterni operativi nei settori di produzione e supporto tecnico. Prima di passare alla costruzione vera e propria, il team ha svolto complesse simulazioni virtuali su MATLAB per studiare la tenuta aerodinamica delle superfici su vasta scala. Successivamente la squadra ha realizzato un primo prototipo strutturale chiamato Prometeo, seguito da una seconda versione da 8 metri denominata Daedalus e da un modello di prova da 4 metri utilizzato per perfezionare le tecniche di lancio.
Il giorno del tentativo decisivo di fronte al pubblico festante dell’evento bolognese, la gigantesca struttura di Icarus è stata trasportata in cima a un’impalcatura alta sei piani con l’ausilio di una coppia di robot automatizzati. Un membro del team ha preso la rincorsa lungo la piattaforma lanciando il velivolo all’interno dell’hangar. L’aereo di carta ha solcato con successo l’aria superando abbondantemente la distanza minima di 15 metri richiesta per l’omologazione, sotto lo sguardo attento dell’arbitro ufficiale del Guinness World Records Lorenzo Veltri, che ha certificato l’ingresso definitivo degli studenti italiani nella storia dell’aviazione di carta.
Fonte: Guinness World Records