Allerta Listeria nel salame al tartufo: ecco il lotto richiamato

Stavolta tocca a un salume abruzzese. Il Ministero della Salute ha pubblicato l’avviso di richiamo di un lotto di salame stagionato al tartufo prodotto dal Salumificio F.lli Costantini, per la presenza di Listeria monocytogenes, il batterio che provoca la listeriosi. L’avviso porta la data del 19 settembre.

Il lotto da controllare

Il provvedimento riguarda il salame venduto in pezzi interi da circa 300 grammi, con numero di lotto 20260729 e termine minimo di conservazione 02/2027. Sono questi i due riferimenti da cercare in etichetta, prima di tagliarne anche solo una fetta.

richiamo salame listeria

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Il salume esce dallo stabilimento di via Montrone 17, a Villa Bizzarri, frazione di Torano Nuovo, in provincia di Teramo. Il marchio di identificazione è IT 1107 M, ed è il dato che permette di distinguerlo dai tanti altri salami al tartufo in commercio, che con questo richiamo non c’entrano nulla.

Cosa fare se lo avete in frigo

L’azienda ha disposto il ritiro a scopo precauzionale e raccomanda di non consumare il prodotto del lotto indicato. Il salame va riportato al punto vendita dove è stato acquistato.

Perché la Listeria preoccupa

Il rischio non è uguale per tutti. Le categorie più esposte sono gli anziani, le donne in gravidanza, i neonati e le persone immunodepresse, per le quali l’infezione può avere conseguenze serie. È per loro, soprattutto, che i richiami di questo tipo scattano anche su base precauzionale. E di richiami per Listeria, negli avvisi del Ministero, ce ne sono parecchi: nel mese di settembre è toccato ad un nuovo lotto di brie Tour de Marze prodotto in Francia, poi al brie Neutre che ha lo stesso produttore del precedente, e ancora alla pancetta affumicata Su Sartizzu, ritirata in Sardegna, ed infine alla caciotta di pecora Sabino.

Fonte: salute.gov.it 

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