Una vasta perturbazione atlantica che si muove progressivamente da ovest verso est sta flagellando l’Italia. Il Dipartimento della Protezione Civile ha diramato per la giornata di mercoledì 21 ottobre l’allerta arancione in sei regioni: Liguria, e su parte di Piemonte, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Lazio e Campania. I fenomeni meteorologici sono accompagnati da rovesci di forte intensità, raffiche di vento e frequente attività elettrica, con accumuli di pioggia che nelle zone tirreniche e prealpine possono superare i 100 millimetri e raggiungere localmente i 200 millimetri. Un’allerta gialla per rischio idrogeologico e temporali interessa invece altre sedici regioni, tra cui Toscana, Umbria, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.
Pioggia da Nord a Sud. Mercoledì #21ottobre #allertaARANCIONE in sei regioni. #allertaGIALLA in sedici regioni. Leggi l’avviso meteo del #20ottobre https://t.co/UoCJn3tV1s#protezionecivile pic.twitter.com/kZe8NAYx9Y — Dipartimento Protezione Civile (@DPCgov) October 20, 2026
La situazione si presenta particolarmente delicata in Liguria, dove a Genova e nella provincia di Savona si registrano allagamenti diffusi e la chiusura temporanea di arterie viarie come la statale del Sassello e l’Aurelia a causa di smottamenti ed esondazioni del Rio Basco. Nel Nuorese, in Sardegna, una bomba d’acqua ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco per soccorrere diversi automobilisti rimasti bloccati nelle proprie vetture, mentre oltre confine si monitorano le conseguenze della tempesta Adam, che ha provocato inondazioni e vittime tra le comunità di Valencia e Alicante in Spagna.
#Maltempo, a #Nuoro interventi in corso dei #vigilidelfuoco per la forte pioggia. La maggior parte nella zona di Siniscola per soccorsi ad automobilisti bloccati nei propri veicoli dall’innalzamento dell’acqua e per allagamenti. Inviate in rinforzo squadre da Cagliari e Sassari… pic.twitter.com/peFhgGFCRz
— Vigili del Fuoco (@vigilidelfuoco) October 20, 2026
Le decisioni dei sindaci sulle chiusure scolastiche nelle aree a rischio
Per prevenire situazioni di pericolo e tutelare la pubblica incolumità, numerosi sindaci hanno firmato ordinanze straordinarie per disporre la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, dei parchi e dei cimiteri comunitari per l’intera giornata. In Campania le chiusure riguardano molti centri della provincia di Napoli come Giugliano, Meta di Sorrento e Castellammare di Stabia, oltre alle isole di Ischia e Procida dove l’attenzione resta alta a Casamicciola Terme per le zone a rischio frana. Provvedimenti analoghi sono stati attuati nei comuni casertani di Piana di Monte Verna e Caiazzo, nell’Avellinese a Cervinara, nel Sannio a Benevento e Montesarchio, e nel Salernitano a Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Cava de’ Tirreni, Roccapiemonte e Ravello.
Spostandosi al Nord e al Centro, a La Spezia e in diversi comuni dello Spezzino le lezioni e le attività formative sono state sospese fino al primo pomeriggio. In Piemonte le scuole rimangono chiuse nei centri alessandrini di Silvano d’Orba, Cassinelle, Molare, Bosio, Gavi, Arquata Scrivia, Castelletto d’Orba, Tagliolo Monferrato, Rocca Grimalda e Cremolino. Nel Lazio le ordinanze di chiusura hanno interessato i comuni della fascia litoranea come Anzio e Nettuno, mentre a Roma la situazione resta monitorata senza sospensione delle attività didattiche. Le autorità raccomandano alla cittadinanza di evitare spostamenti non necessari e di mantenersi aggiornati tramite i canali istituzionali dei rispettivi comuni.