Il maltempo continua a interessare le regioni più meridionali dell’Italia. Per la giornata di martedì 22 settembre la Protezione Civile ha diramato un’allerta meteo gialla per temporali, rischio idraulico e rischio idrogeologico su alcune aree di Calabria e Sicilia.
Dopo le ultime fasi di instabilità, il quadro meteorologico resterà particolarmente variabile all’estremo Sud, mentre il resto del Paese sarà interessato in prevalenza da condizioni più stabili, con cieli generalmente sereni o poco nuvolosi.
Le zone interessate dall’allerta
Secondo le previsioni, nella giornata di domani sono attese piogge sparse e possibili temporali, anche di forte intensità, soprattutto nelle aree interne, lungo il basso versante ionico e tra la Sicilia orientale e la Calabria.
La Protezione Civile ha valutato una criticità ordinaria (allerta gialla) per:
- rischio temporali;
- rischio idraulico;
- rischio idrogeologico.
In Calabria l’allerta riguarda diversi settori regionali, tra cui il versante ionico centro-meridionale, il versante tirrenico centro-meridionale, il versante tirrenico meridionale e il versante ionico meridionale.
In Sicilia sono coinvolte varie aree, tra cui il settore nord-orientale ionico e tirrenico con le isole Eolie, il centro-settentrionale tirrenico, il bacino del fiume Simeto, il sud-orientale ionico e le zone esposte allo Stretto di Sicilia.
Le previsioni meteo per martedì 22 settembre
Il tempo sarà più stabile al Centro-Nord, anche se non mancheranno locali fenomeni pomeridiani sui rilievi alpini occidentali, tra Liguria ed Emilia e su alcune zone interne del Centro, come Marche, Abruzzo e basso Lazio.
Situazione diversa al Sud, dove è prevista maggiore instabilità: il cielo sarà spesso nuvoloso e potranno verificarsi rovesci e temporali sparsi, con fenomeni localmente intensi soprattutto nelle zone interne, sulla Sicilia orientale e sulla Calabria meridionale.
L’allerta gialla indica la possibilità di fenomeni localmente pericolosi: la Protezione Civile invita quindi a prestare attenzione alle condizioni meteorologiche e agli eventuali aggiornamenti emessi dalle autorità locali.