La città di Parma si trasforma nella prima in Italia a introdurre controlli mirati su strada per smascherare le biciclette elettriche truccate, grazie all’utilizzo di un innovativo e curioso strumento di misurazione battezzato Dynostar. Nella giornata del 6 ottobre, la polizia locale e il Nucleo Velo hanno posizionato questo banco di prova portatile in zone nevralgiche e molto frequentate del centro storico come via D’Azeglio e piazza Garibaldi.
Il funzionamento dello strumento ricorda un piccolo tapis roulant in miniatura, pensato però per mettere alla prova i motori delle due ruote: in pochissime ore di attività sul campo, l’apparecchio ha permesso di individuare e sanzionare ben 15 conducenti. L’iniziativa nasce anche sulla scia di episodi di cronaca recente, tra cui la brutta caduta di un tredicenne nel Parco della Cittadella, fortunatamente in fase di miglioramento dopo il ricovero in rianimazione.
La differenza normativa tra le regolari e-bike e i ciclomotori abusivi con multe fino a 15.000 euro
Il cuore della questione risiede nella conformità tecnica e giuridica dei mezzi che circolano sulle piste ciclabili e nelle zone a traffico limitato. Per la legge italiana, una normale bicicletta a pedalata assistita o Epac deve rispettare limiti ben precisi, come un motore con potenza nominale massima di 250 watt e l’interruzione automatica dell’assistenza al superamento dei 25 km/h.
Tuttavia la pratica di sbloccare l’elettronica o modificare il software trasforma questi velocipedi in veri e propri scooter capaci di raggiungere velocità pericolose. Quando il mezzo viene considerato a tutti gli effetti un ciclomotore ma circola sprovvisto di immatricolazione, targa e copertura assicurativa, le conseguenze economiche diventano sostanziose: le sanzioni amministrative previste possono infatti oscillare tra un minimo di 5.000 e un massimo di 15.000 euro, oltre al sequestro immediato del veicolo. Intanto, organizzazioni di categoria come Fiab, Ancma e Assoutenti hanno presentato un appello formale al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per chiedere regole più chiare e tutelare la sicurezza urbana e il mercato dei produttori regolari.