Un aspirapolvere con filtro HEPA trattiene sempre più polvere di uno senza? I test di laboratorio di Altroconsumo, pubblicati il 16 settembre 2026, dicono di no, ed il motivo sta tutto in un dettaglio: le microparticelle non escono soltanto dal filtro di scarico, ma anche dalle giunzioni della scocca.
Come funziona un filtro HEPA
La sigla HEPA sta per High-Efficiency Particulate Air, e secondo la norma europea EN1822, per meritare questo nome un filtro deve trattenere almeno il 99,95% delle particelle alla dimensione più insidiosa da bloccare, 0,3 micron. Il meccanismo si basa su quattro fenomeni fisici (impatto diretto, setacciamento, intercettazione e diffusione) che insieme intrappolano anche il particolato più fine. Un limite risiede nel fatto che il filtro HEPA blocca le particelle, non gli odori né i gas, per quelli serve un filtro a carbone attivo. Nella maggior parte degli apparecchi si trova come ultima barriera, dopo il motore e prima che l’aria torni nella stanza.
Il test
Altroconsumo non misura le prestazioni del filtro HEPA isolatamente, si limita a segnalarne la presenza quando dichiarata dal produttore. Quello che pesa davvero è la quantità di microparticelle riemesse dall’apparecchio nel suo complesso, confrontata con quelle aspirate. Ed è qui che il risultato sorprende: in media i modelli senza filtro HEPA ottengono un punteggio leggermente più alto nel test di riemissione rispetto a quelli che lo montano. La spiegazione non è che il filtro sia inutile, ma che la tenuta stagna del serbatoio, dei punti di incastro del tubo e delle giunzioni del corpo macchina pesa quanto, se non più, del filtro stesso.
Il migliore in assoluto: MIELE Guard L1 Allergy
Il primo posto nella classifica sulla riemissione di polvere va al MIELE Guard L1 Allergy, aspirapolvere a traino con filo e sacchetto, fascia di qualità buona. Trattiene il 100% delle microparticelle, un risultato che lo rende indicato per chi soffre di allergie. L’aspirazione su pavimenti lisci è buona, con qualche difficoltà nelle fessure e consumi non trascurabili; sui tappeti il giudizio scende a sufficiente, penalizzato dalla rimozione di fibre e capelli. È rumoroso e pesa quasi 7 kg, il che complica il trasporto e l’uso sulle scale, mentre manutenzione e pulizia restano semplici. Prezzo di listino: 299 euro.
Il secondo classificato: MIELE Boost CX1 Cat&Dog
Al secondo posto arriva il MIELE Boost CX1 Cat&Dog, senza sacchetto, con una trattenuta delle microparticelle che sfiora il 99,99%. Il filtro HEPA non è lavabile, lo è invece il filtro motore. Le prestazioni su pavimenti lisci sono mediocri, con difficoltà evidenti nelle fessure, ma sui tappeti il quadro cambia: la spazzola rotante rimuove bene fibre e capelli. Anche questo modello è rumoroso e con consumi energetici elevati, ed è complesso nell’uso sulle scale. Prezzo: 349 euro.
Senza HEPA, ma comunque efficace: Philips XD8152/12 8000 Series
Tra i prodotti privi di filtro HEPA, tre ottengono comunque 5 stelle nel test di riemissione. Il migliore per giudizio complessivo è il Philips XD8152/12 8000 Series, a traino con sacchetto: 5 stelle sia nella riemissione sia nella larghezza della traccia aspirata e nella pulizia dei bordi. Ottimo sui tappeti grazie alla bocchetta con spazzola rotante, buono sui pavimenti lisci. I punti deboli riguardano l’uso sulle scale, il rumore e il consumo energetico, elevato sia su pavimenti che su tappeti.
Quanto dura un filtro HEPA
I filtri HEPA installati sugli aspirapolvere sono nella maggior parte dei casi monouso e vanno sostituiti ogni sei mesi-un anno, a seconda della frequenza d’uso e del tipo di ambiente. Dove il filtro è lavabile, va pulito seguendo le indicazioni del produttore e lasciato completamente asciugare. Il manuale d’istruzioni è sicuramente il riferimento più affidabile per le tempistiche, senza dimenticare la presenza, su alcuni modelli, di una spia di segnalazione pronta ad attivarsi quando è il momento di intervenire.
Fonte: Altroconsumo