Cinque piatti di ramen pronti sono spariti dagli scaffali per ordine del Ministero della Salute. Il motivo non riguarda la qualità degli ingredienti, ma qualcosa di più a monte, ossia lo stabilimento di produzione che non risulta autorizzato. Gli avvisi sono stati pubblicati il 4 agosto, anche se datati 28 luglio, e riguardano tutti lo stesso marchio, Shinzui Ramen, di Toyama Melgar Jose Miguel, con sede produttiva in via Achille Grandi 4/6, a Peschiera Borromeo, in provincia di Milano. Cinque referenze diverse, stesso problema di fondo.
I ramen coinvolti nel richiamo
Questi i prodotti richiamati:
Tonkotsu ramen, lotti di produzione 260211TONS – 260217MIPS e scadenza il 10-2-2027
@salute.gov.it
Tantan ramen, lotto di produzione 260216TANS, scadenza il 15-2-2027.
@salute.gov.it
Shoyu ramen, lotti di produzione 2602138H08 – 260217MIPS, scadenza il 12-2-2027.
@salute.gov.it
Miso ramen piccante, lotto di produzione 260217MIPS, scadenza il 16-2-2027.
@salute.gov.it
Miso ramen, lotto di produzione 260212MIS, scadenza il 11-2-2027.
@salute.gov.it
Tutte le confezioni sono vendute singolarmente e pesano 620 grammi.
Cosa fare se lo avete acquistato
Il Ministero raccomanda di non consumare il prodotto e di riportarlo al punto vendita dove è stato acquistato. Non serve lo scontrino, basta la confezione con lotto e scadenza leggibili, gli stessi dati riportati nell’avviso ufficiale.
Fonte: salute.gov.it (Tonkotsu ramen) / salute.gov.it (Tantan ramen) / salute.gov.it (Shoyu ramen) / salute.gov.it (Miso ramen piccante) / salute.gov.it ( Miso ramen)
