Banda della minicar di Roma, confessano due minorenni responsabili delle aggressioni: “Quella notte ci siamo divertiti così”

Festeggiavano il compleanno di uno dei due. «Quella notte ci siamo divertiti così», avrebbero detto in sostanza agli inquirenti i due ragazzi della cosiddetta banda della minicar, un sedicenne e un diciassettenne, sentiti nella notte in caserma dal pm della Procura di Roma. Hanno ammesso le sei aggressioni compiute nella Capitale tra il 4 e il 5 ottobre, contro passanti colpiti a piedi, in bici ed in monopattino. La più grave è quella all’attore Davide Iacopini, raggiunto da un calcio mentre viaggiava proprio in monopattino in via Anton Giulio Barrili, nel quartiere Monteverde, e tuttora ricoverato in prognosi riservata.

Accusa di tentato omicidio, il fascicolo passa ai minori

I due sono stati denunciati a piede libero con l’accusa di tentato omicidio, uno come conducente e l’altro come passeggero. Uno di loro, secondo quanto riporta l’ANSA, sarebbe figlio di un carabiniere e proprietario del mezzo. Il fascicolo passa ora alla Procura presso il Tribunale per i minorenni, che dovrà valutare se l’impianto accusatorio regge.

Le indagini sono state coordinate dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini e dal pm Ambrogio Cassiani. Sul campo i carabinieri del Nucleo Investigativo, con le sezioni Cyber Investigation e Rilievi tecnico-scientifici, il Ris di Roma e la polizia locale, che nella notte hanno sequestrato la minicar nera ritenuta il mezzo delle sei aggressioni.

Led rossi e un’app sul telefono

Agli investigatori è servita anche la testimonianza di un meccanico. L’uomo ha raccontato di aver montato dei led rossi vicino alla targa della minicar e di averle applicato alcuni adesivi, dettagli che hanno aiutato a stringere il campo. Sul cellulare di uno dei due ragazzi è stata trovata poi un’applicazione di quelle che i genitori installano per seguire gli spostamenti dei figli minorenni. La minicar si trova ora sotto sequestro.

Fonte: ANSA

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