Abbaia senza sosta e sveglia tutti, cosi questo barboncino eroe ha salvato la sua famiglia da un incendio (ma è morto nel rogo)

L’oscurità delle 4.30 del mattino di domenica 2 agosto si è trasformata in una trappola mortale nel quartiere Fabbrica Rossa a Martina Franca, in Puglia. All’interno di un appartamento situato al quarto piano di un palazzo in via Alessandro Fighera, un corto circuito ha scatenato un incendio devastante mentre i cinque occupanti – la coppia di genitori e i loro figli piccoli – stavano dormendo profondamente. Le fiamme, originate in una delle stanze, hanno cominciato a divorare l’immobile riempiendo l’aria di un fumo acre e tossico.

A scongiurare una catastrofe imminente non è stato un dispositivo elettronico, ma l’istinto straordinario del piccolo barboncino di famiglia. Accortosi tempestivamente del pericolo e del fumo che avanzava, l’animale si è messo ad abbaiare disperatamente senza sosta. I suoi versi insistenti hanno svegliato la coppia e i bambini, consentendo loro di comprendere la gravità della situazione e abbandonare di corsa la casa invasa dal rogo prima che le vie di fuga venissero interamente bloccate.

La tragedia dell’animale e i soccorsi in via Fighera

Mentre la famiglia conquistava la salvezza all’esterno, la vicenda ha preso una piega drammatica per il cagnolino. Nel caos e nel trambusto generati dall’incendio, l’animale è rimasto intrappolato tra l’aria incandescente e le esalazioni di gas, perdendo la vita all’interno dell’immobile. Le urla della donna, sotto shock per l’accaduto, hanno svegliato i condomini del palazzo, facendo scattare immediatamente la macchina dei soccorsi.

Sul posto sono intervenute quattro squadre dei Vigili del Fuoco, con uomini del distaccamento locale di Martina Franca e del Porto di Taranto, supportati da un’autopompa e un’autoscala. I pompieri sono riusciti a domare il nucleo principale del rogo in circa mezz’ora, evitando che il fuoco si estendesse ai piani superiori dell’edificio. La densa colata di fumo propagatasi nel vano scale ha costretto i soccorritori all’evacuazione precauzionale dell’intero stabile.

Verifiche di agibilità e bilancio dei feriti

I sanitari del 118, giunti d’urgenza insieme alle forze dell’ordine, hanno prestato assistenza ai residenti evacuati. La donna dell’appartamento distrutto è stata condotta in ospedale per accertamenti; le sue condizioni generali non sono risultate gravi, ma la paziente è stata presa in cura principalmente per il forte stato di shock subito. Nessun altro inquilino della palazzina ha riportato ferite o intossicazioni gravi.

I Vigili del Fuoco hanno lavorato per tutta la mattinata nelle delicate operazioni di bonifica e messa in sicurezza della struttura. I rilievi tecnici condotti sul posto sono serviti a valutare la stabilità e l’agibilità sia del quarto piano che degli appartamenti adiacenti, permettendo ai condomini di rientrare gradualmente nelle proprie abitazioni solo dopo la conferma della salubrità degli ambienti. L’ispezione sulla dinamica dell’incendio conferma l’ipotesi di un guasto elettrico come causa scatenante della scintilla iniziale che ha innescato un rogo che poteva trasformarsi in tragedia se non fosse stato per il coraggio di questo piccolo eroe.

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