Basta botticelle! Palermo dice finalmente addio alle carrozzelle trainate da cavalli

Diciassette consiglieri, un voto unanime, e una tradizione che a Palermo va avanti da oltre un secolo che inizia a scricchiolare. Il 24 luglio il Consiglio comunale ha approvato l’emendamento che riscrive l’articolo 40 del regolamento sul servizio pubblico di piazza a trazione animale: le carrozze trainate dai cavalli, simbolo turistico della città quanto i mercati storici o il Teatro Massimo, avviano il percorso verso la sostituzione con mezzi elettrici.

Cosa prevede la delibera

Il testo approvato apre, come spiega il comunicato ufficiale del Comune di Palermo, la strada a una riconversione graduale in cui le tradizionali carrozze a cavallo lasceranno il posto a carrozze a propulsione esclusivamente elettrica. L’amministrazione avrà 180 giorni per mettere a punto il piano operativo di riconversione; agli attuali titolari di licenza sarà invece concesso un anno per adeguarsi ai nuovi requisiti. Le nuove regole riguardano solo chi possiede già una licenza: non ne verranno rilasciate di nuove per la trazione animale.

Benessere animale e tutela del lavoro, un nodo che si scioglie

Il provvedimento arriva insieme al nuovo Regolamento comunale per il benessere animale, un testo che raccoglie in un unico impianto le norme a protezione di tutte le specie e gli strumenti per prevenire maltrattamenti e sfruttamento. Non è un dettaglio da poco: per anni il dibattito cittadino si era arenato proprio sul presunto conflitto tra due esigenze, ossia proteggere i cavalli e proteggere il reddito dei vetturini. Il sindaco Roberto Lagalla ha parlato di una scelta che coniuga la sensibilità crescente verso il benessere animale con la tutela dei livelli occupazionali di chi oggi lavora nel settore.

Le reazioni delle associazioni

Per Oipa Italia, che ha seguito da vicino l’iter attraverso audizioni e commissioni consiliari, si tratta di una svolta storica per i diritti degli animali. Il risultato, secondo l’associazione, nasce dal lavoro congiunto tra associazioni animaliste, Asp, il Garante per i diritti degli animali e gli stessi operatori del settore, un metodo che potrebbe fare scuola anche altrove. Queste le parole di Ornella Speciale, Responsabile OIPA Italia dei Rapporti con le Istituzioni della Regione Sicilia:

Un cambiamento significativo, che risponde a una crescente sensibilità culturale rispettosa del benessere dei cavalli, sempre più spesso costretti a lavorare in contesti urbani e in condizioni climatiche particolarmente gravose, e di tutti gli animali in generale. Ci auguriamo che la scelta di Palermo possa rappresentare un modello anche per altre città italiane, e che l’utilizzo di veicoli a trazione animale venga definitivamente abbandonato.

Un percorso ancora da scrivere

Restano da definire i dettagli più concreti, ovvero quante risorse saranno stanziate per la formazione dei vetturini, quanto costerà la conversione dei mezzi, chi finanzierà l’acquisto delle nuove carrozze elettriche. Il 2026 potrebbe essere ricordato come l’ultima estate in cui i cavalli hanno trainato turisti lungo le strade di Palermo.

Fonte: comune.palermo.it

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