Stop alle sigarette (anche elettroniche) sulle terrazze di bar e ristoranti e addio alle sale fumatori: stretta anti-fumo in Belgio

Le abitudini nei luoghi all’aperto in Europa stanno per cambiare in modo irreversibile. Il Ministro della Salute Frank Vandenbroucke ha annunciato una decisione storica approvata dal Consiglio dei Ministri: dal 1° gennaio 2027 in Belgio sarà severamente vietato fumare e svapare su tutte le terrazze, all’interno dei bar di shisha, nei club di sigari e nelle sale fumatori pubbliche presenti in caffè e aeroporti. L’iniziativa rientra nella strategia nazionale per ridurre il consumo di tabacco entro il 2040 ed è stata posticipata di un anno rispetto ai piani iniziali per consentire alle attività commerciali di organizzarsi.

La battaglia istituzionale risponde a dati sanitari ben precisi. Sebbene si rilevi un calo dei fumatori quotidiani in Belgio dal 15,4% del 2018 al 12,8% attuale, il fumo causa ancora la morte di quasi due persone ogni ora. La vera preoccupazione di Vandenbroucke riguarda la diffusione della sigaretta elettronica tra i giovani, dove l’11,1% dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni dichiara di svapare occasionalmente e il 60% degli utenti sovrappone il dispositivo al tabacco tradizionale. L’obiettivo dichiarato è eliminare la vista del fumo negli spazi di socializzazione per evitare che bambini e adulti vengano esposti involontariamente alle sostanze nocive.

Regole per l’Horeca, zone cuscinetto e confronto con la Francia

La nuova normativa impone responsabilità precise per gli esercenti del settore Horeca. I gestori saranno tenuti a esporre un’adeguata segnaletica di divieto e a rimuovere ogni elemento che possa incentivare il consumo, inclusi i posacenere. L’operatore rischia sanzioni solo in caso di segnaletica insufficiente, autorizzazione implicita o fornitura di materiale, mentre la responsabilità diretta delle sanzioni pecuniarie ricadrà sempre sul consumatore che viola la legge. Le multe per i trasgressori potrebbero essere modellate su quelle attuali, che oscillano tra 208 e 8.000 euro.

Il perimetro del divieto non si limiterà ai tavoli dei locali, ma potrà estendersi fino a una zona cuscinetto di 10 metri dalle terrazze per schermare completamente i non fumatori. Unica concessione del testo riguarda le esenzioni per eventi temporanei: i singoli comuni avranno la facoltà di sospendere la misura durante mercatini di Natale, fiere o festival in cui il controllo risulta particolarmente complesso. Questa decisione posiziona il paese tra i più rigidi del continente, differenziandosi nettamente dalla vicina Francia dove nel 2026 lo svapo resta consentito sulle terrazze aperte.

Fonte: Interdiction de fumer et de vapoter en terrasse à partir du 1er janvier 2027 | Frank Vandenbroucke

Leggi tutto