Benzina a soli 1,75 euro al litro: in questo comune abruzzese il distributore lo gestisce il Comune

A Valle Castellana un pieno da 50 litri di benzina costa 87,50 euro. Con la media abruzzese del 23 agosto ne servivano poco più di 100. La differenza sta in una pompa di carburante che questo piccolo Comune montano della provincia di Teramo ha deciso di gestire direttamente, dopo che l’unico distributore del territorio rischiava di sparire.

Il prezzo indicato alla pompa era di 1,75 euro al litro per la benzina e 1,89 euro per il gasolio. Nello stesso giorno, secondo i dati ufficiali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in Abruzzo la media self era rispettivamente di 2,011 e 2,132 euro al litro. Significa circa 26 centesimi in meno sulla benzina e 24 sul diesel. Su 50 litri fanno 13,05 euro risparmiati nel primo caso e 12,10 nel secondo.

La chiamano già la “benzina del sindaco”. Il nome fa sorridere, il meccanismo racconta qualcosa di molto concreto sulle aree interne: cosa succede quando un servizio rischia di scomparire e il Comune decide di mettersi dietro al bancone. O, in questo caso, alla pompa.

Distributore carburante Valle Castellana

Facebook – @Comune di Valle Castellana

L’unico distributore stava chiudendo, il Comune lo ha preso in gestione

La storia comincia nel 2022. E qui gli atti comunali permettono di mettere a posto un dettaglio che nelle ricostruzioni circolate in questi giorni è stato raccontato in maniera un po’ troppo sbrigativa.

Il distributore non è stato acquistato dal Comune. Una determinazione ufficiale di Valle Castellana ricostruisce il passaggio: dopo la cessazione dell’unica attività di distribuzione carburanti presente sul territorio, l’Ente ha deciso di prendere l’impianto in locazione per evitare che il servizio venisse meno. Il contratto è del 17 marzo 2022 e la locazione decorre dal 20 marzo. Pochi giorni dopo, la Giunta diede mandato agli uffici di procedere con voltura, avviamento e gestione della stazione.

La formula è rimasta la stessa negli anni. Ancora nel 2025 il Comune pagava un canone annuale di 4.998,38 euro per il terreno e il distributore. E nel 2026 gli atti continuano a definirlo esplicitamente “distributore di carburanti comunale”, con il Comune che acquista direttamente benzina e gasolio destinati alla vendita.

Per Valle Castellana perdere quella pompa avrebbe significato qualcosa di più di una seccatura. Il Comune conta circa 800 abitanti distribuiti tra decine di piccole frazioni, in un territorio montano molto esteso. Fare benzina può già richiedere parecchi chilometri; eliminare anche l’ultimo distributore significava aggiungerne altri.

Quanto si risparmia davvero con la “benzina del sindaco”

Il confronto più sensato è quello con l’Abruzzo. Il 23 agosto 2026 la benzina self viaggiava in regione a 2,011 euro al litro, il gasolio a 2,132 euro. A Valle Castellana erano indicati rispettivamente 1,75 e 1,89 euro.

Anche rispetto alla media nazionale la distanza resta notevole. Sulla rete stradale italiana il MIMIT registrava 2,010 euro per la benzina e 2,130 per il gasolio. Su un pieno da 50 litri, la differenza arriva quindi a circa 13 euro.

Poi c’è l’autostrada, dove il confronto diventa quasi impietoso. Il 23 agosto la media nazionale self sulla rete autostradale era di 2,087 euro per la benzina e 2,203 per il diesel. Rispetto alla pompa di Valle Castellana significa 16,85 euro in meno su 50 litri di benzina e 15,65 sul gasolio.

Dietro quei prezzi c’è un Comune che compra carburante come un gestore

La gestione pubblica non si esaurisce nell’insegna. Basta scorrere l’Amministrazione trasparente del Comune per trovare, anno dopo anno, acquisti, liquidazioni, utenze e manutenzioni legati alla stazione di servizio.

Nel febbraio 2026, per esempio, una determinazione dell’area economico-finanziaria liquida 7.473,26 euro per una fornitura di benzina e gasolio. Nel giugno successivo compare un’altra liquidazione per il distributore comunale. Nel 2025 gli ordini arrivavano anche a diverse decine di migliaia di euro per singola fornitura.

È una piccola attività commerciale infilata dentro la macchina comunale: bisogna comprare il carburante, pagare le utenze, mantenere l’impianto e tenere aperto un servizio che il mercato aveva lasciato andare.

Negli articoli circolati in questi giorni compare anche il dato di circa 500mila euro di entrate nel 2025. Negli atti comunali facilmente consultabili abbiamo trovato le spese e gli approvvigionamenti, ma non ancora un documento contabile che permetta di verificare direttamente quella cifra. Meglio quindi evitare di confondere, almeno per ora, mezzo milione di incassi con mezzo milione di guadagni: sarebbero due cose parecchio diverse.

La parte verificabile basta già a raccontare la storia. Nel 2022 Valle Castellana rischiava di perdere l’ultimo posto dove fare rifornimento. Il Comune ha preso l’impianto in affitto e lo ha rimesso in funzione. Quattro anni dopo compra ancora direttamente il carburante e alla pompa, mentre in buona parte d’Italia la benzina supera i due euro, il cartello segna 1,75. A volte per salvare un servizio nelle aree interne servono grandi piani. A Valle Castellana sono partiti da un contratto d’affitto e da due serbatoi da riempire.

Leggi tutto