Bevande alternative al latte: quale scegliere

Se sei intollerante al lattosio, sei vegana o semplicemente sei consapevole dell’importanza di ridurre i latticini nella tua alimentazione oggi puoi scegliere tra diverse bevande alternative al latte vaccino. Ognuna di queste ha diverse proprietà nutrizionali, un diverso sapore e consistenza.

In questo post trovi una breve carrellata sulle principali caratteristiche di 4 bevande alternative al latte vaccino che spero ti sia di aiuto per fare l’acquisto migliore.

In generale, con le bevande alternative al latte, il mio consiglio è: non usarne solo una ma variare il più possibile.

“LATTE” DI SOIA

Tra le bevande alternative al latte, il “latte” di soia è forse il più conosciuto. Deriva dai semi di soia ed è ricco di proteine. Il gusto è abbastanza neutro e quindi si sposa bene con il caffè o l’orzo, per colazione o  per una pausa a metà mattina. E’ stato uno dei primi ad essere introdotto sul mercato, il prezzo è tra i più bassi e, forse per questo, è tra i più utilizzati.

Cose da sapere e a cui fare attenzione.

  • E’ importante scegliere latte di soia BIO in modo da limitare il rischio di comprare prodotti realizzati con soia OGM.
  • La soia come gli altri legumi contiene acido fitico e un consumo ECCESSIVO (non solo di latte ma di tutti gli alimenti a base di soia) potrebbe chelare alcuni minerali;
  • Isoflavoni: gli isoflavoni sono dei fitoestrogeni,  sostanze di origine vegetale simili agli estrogeni sia dal punto di vista strutturale che dal punto di vista funzionale. Tra gli effetti più importanti che vengono attribuiti agli isoflavoni rientrano la protezione dei recettori degli estrogeni, la riduzione degli effetti collaterali della menopausa, la riduzione dei livelli del colesterolo e la protezione delle cellule dell’organismo dal danno ossidativo. Ovviamente, però, un eccesso di fitoestrogeni dovuto ad un consumo eccessivo di alimenti contenenti soia può essere controproducente per altre sintomatologie come ad esempio sindrome premestruale da predominanza estrogenica, tumori al seno, ecc.

Insomma, come sempre: mai abusare di un alimento e variare il più possibile!

“LATTE” DI RISO

Tra  le bevande alternative al latte, il “latte” di riso è tra quelli a minor rischio di allergie. Questa bevanda è povera di grassi e ricca di vitamina B6 e niacina (vit. B3) che aiutano, tra l’altro, a regolare la pressione.

Cose da sapere e/o a cui fare attenzione

  • Contiene meno proteine del  latte di soia ed ha un sapore più dolce che lo rende adatto per una colazione con i cereali, per la preparazione di un dolce o un frullato.
  • Attenzione: una tazza colma di latte di riso contiene circa 33 grammi zucchero pari a circa 3 volte gli zuccheri contenuti nella stessa quantità di latte di soia. Anche  in questo caso variare il più possibile ci permette di godere dei benefici di un alimento senza subirne gli effetti negativi.
  • Leggere l’etichetta: il latte di riso in commercio contiene sempre oli aggiunti, solitamente di girasole. Attenzione però alla presenza di oli vegetali non meglio specificati. E’ bene quindi controllare  l’etichetta che deve riportare l’indicazione olio di girasole e non genericamente “olio vegetale”. Meglio ancora se l’olio di girasole è spremuto a freddo.

“LATTE” DI COCCO

Cose da sapere e/o a cui fare attenzione.

  • Non va confuso con l’acqua che si trova all’interno della noce di cocco; il latte di cocco è il liquido che si ottiene dalla spremitura della polpa di cocco insieme all’acqua con successiva filtrazione.
  • Il latte di cocco è ricco di grassi saturi quindi va usato con parsimonia ma può essere utilizzato per alcune preparazioni in cucina.
  • Alcune aziende produttrici preparano bevande composte, mixando altri latti a quello di cocco (es. latte di riso+latte di cocco). Il profilo nutrizionale è, così, più bilanciato e il gusto meno stucchevole.

“LATTE” DI MANDORLA

Cose da sapere e/o a cui fare attenzione

  • Il latte di mandorle è ricco di proteine e magnesio, elemento essenziale per la salute delle ossa, per il corretto funzionamento di molte reazioni enzimatiche nel corpo e anche come supporto alla gestione dello stress.
  • Ha meno zuccheri del latte di soia e di riso, se acquistato nella versione naturale.
  • Il latte di mandorla puro senza zuccheri aggiunti non è di sapore dolce e, bevuto da solo, può risultare poco piacevole al gusto. Per questo molte aziende aggiungono lo zucchero, per renderlo più appetibile.
  • Il mio consiglio: compralo senza zuccheri aggiunti se vuoi unirlo a caffè od orzo. Se invece vuoi bere solo il latte di mandorla e il sapore è amaro: aggiungi della stevia, della truvia o dello sciroppo di acero. In questo modo controlli tu la quantità di zuccheri aggiunti e, scegliendo stevia o truvia, non modifichi il carico glicemico e le calorie.

 

IN GENERALE

Per le bevande alternative al latte è importante fare acquisti consapevoli e leggere l’etichetta per cercare le marche che producono utilizzando meno ingredienti: acqua, olio di semi e purea di soia, riso, cocco, mandorla, farro o avena (a seconda del latte vegetale scelto).

Meglio evitare bevande con aggiunta di zuccheri o altre sostanze.

Alle volte alcuni produttori utilizzano come addensanti o arricchenti farina di piselli o amidi. Non ci sono particolari controindicazioni a riguardo ma, se puoi, scegli la bevanda e la marca con meno ingredienti possibili.

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