Bicchieri opachi e pieni di calcare? Il trucco con l’acido citrico che li fa tornare brillanti

Capita spesso di tirare fuori dalla lavastoviglie bicchieri perfettamente puliti, ma dall’aspetto tutt’altro che brillante. Una patina biancastra sembra coprire il vetro e, anche passando un panno, l’opacità non scompare.

Nella maggior parte dei casi il responsabile è il calcare presente nell’acqua, soprattutto nelle zone in cui l’acqua è particolarmente dura. Con il passare del tempo e i lavaggi ripetuti, i minerali possono depositarsi sulla superficie dei bicchieri, lasciando aloni e tracce biancastre, che non sono molto belle a vedersi.  Prima di pensare di sostituirli, però, vale la pena provare un rimedio semplice: un ammollo in acqua tiepida e acido citrico.

Come togliere il calcare dai bicchieri con l’acido citrico

Il procedimento è molto semplice: basta preparare una bacinella abbastanza grande da contenere i bicchieri senza ammassarli.

Versate circa un litro di acqua tiepida e aggiungete 20-30 grammi di acido citrico in polvere, mescolate fino a quando si sarà sciolto completamente. L’acqua non deve essere bollente: una temperatura tiepida è sufficiente e permette di effettuare il trattamento senza sottoporre il vetro a inutili sbalzi termici.

Immergete quindi i bicchieri nella soluzione, facendo in modo che le zone opache siano completamente a contatto con l’acqua e lasciateli in ammollo per circa 15-20 minuti. Trascorso questo tempo, passateli delicatamente con una spugna morbida o un panno. Infine risciacquateli molto bene sotto acqua corrente.

Se l’opacità era dovuta principalmente al calcare, il risultato dovrebbe essere subito visibile: il vetro apparirà più trasparente e brillante.

Perché l’acido citrico funziona contro il calcare

Il principio è piuttosto semplice, i depositi biancastri presenti sui bicchieri sono spesso costituiti da sali minerali, in particolare composti di calcio. L’acido citrico crea un ambiente acido che aiuta a sciogliere e rimuovere questi depositi, rendendoli più facili da eliminare durante il risciacquo.

Non sempre, però, un bicchiere opaco può essere recuperato, se la superficie del vetro è stata permanentemente alterata da anni di lavaggi aggressivi o dalle alte temperature della lavastoviglie, l’opacità potrebbe essere dovuta a una vera erosione del materiale e non a uno strato di calcare.

Risciacquo e asciugatura fanno la differenza

Dopo il trattamento è importante risciacquare accuratamente ogni bicchiere, eliminando qualsiasi residuo della soluzione. Per evitare nuovi aloni, meglio asciugarli subito con un panno morbido e pulito, preferibilmente che non lasci pelucchi. Nelle zone con acqua molto calcarea il trattamento può essere ripetuto occasionalmente, quando si nota nuovamente la comparsa della patina.

Un po’ di attenzione è consigliabile con bicchieri decorati, dipinti, dorati o particolarmente delicati. In questi casi conviene verificare prima le indicazioni del produttore e provare eventualmente il trattamento su una piccola zona poco visibile. Meglio inoltre evitare il contatto dell’acido citrico concentrato con occhi e pelle.

Aceto e bicarbonato sono valide alternative?

Anche l’aceto bianco viene spesso utilizzato contro il calcare, essendo acido, può contribuire a sciogliere i depositi minerali in modo simile, anche se presenta un odore molto più intenso rispetto a una soluzione di acido citrico.

Il bicarbonato, invece, ha caratteristiche diverse, può essere utile per la pulizia e per rimuovere alcuni residui grazie alla sua leggera azione abrasiva, ma non scioglie il calcare nello stesso modo di una sostanza acida. Sui bicchieri, inoltre, va utilizzato con delicatezza per evitare sfregamenti eccessivi.

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