Una luce accecante seguita da un boato assordante ha squarciato il cielo notturno di Forio d’Ischia, trasformando un violento temporale in un evento drammatico per il patrimonio storico dell’isola. Un fulmine potentissimo si è abbattuto sulla cupola della seicentesca chiesa di San Gaetano, edificio di culto simbolo del centro storico costruito per volere dei marinai e dei pescatori locali, famoso per la sua caratteristica copertura gialla affacciata sul porto e per le celebrazioni della Novena di Natale. La violenta scarica elettrica ha provocato il cedimento di consistenti porzioni di intonaco e calcinacci, precipitati rovinosamente sul pavimento all’altezza dell’altare e costringendo il parroco, don Beato Scotti, a disporre l’immediata chiusura precauzionale della struttura in attesa di verifiche tecniche sulla stabilità.
Il fulmine che stanotte ha centrato la chiesa a 200 metri da casa.
E intanto ci prepariamo ad un’altra serata di lampi, tuoni e pioggia a secchiate!
Speriamo bene! #forio #ischiapic.twitter.com/cnFfYLkwmM — Giovatino (@martinogiovanni) October 8, 2026
I disagi non hanno risparmiato le altre aree dell’isola verde, a partire da Serrara Fontana, dove i pluviometri hanno registrato oltre 61 millimetri di pioggia in poche ore. Le cascate d’acqua hanno trascinato fango, pietrame e detriti dalla sommità del monte Epomeo verso le strade sottostanti, bloccando la circolazione in località Cavonera e in piazza Arturo Trofa, dove è stato necessario l’intervento urgente di uomini e mezzi per ripristinare la viabilità, mentre nel comune l’amministrazione ha aperto il Coc (Centro Operativo Comunale) per gestire l’emergenza dovuta agli allagamenti e agli alberi sradicati dal forte vento.
#Maltempo #Napoli , numerosi interventi dei #vigilidelfuoco in tutto il territorio provinciale per la forte pioggia. Nella clip il lavoro a Melito per rimuovere una grondaia e dei calcinacci pericolanti da un edificio [#8ottobre 20:30] pic.twitter.com/uZUiRqxoLy
— Vigili del Fuoco (@vigilidelfuoco) October 8, 2026
Bomba d’acqua nel Napoletano, automobilista salvata a Casandrino e allerta meteo arancione
La perturbazione che ha sferzato le regioni tirreniche non ha risparmiato la terraferma, colpendo duramente Napoli e la sua provincia con una vera e propria bomba d’acqua caratterizzata da rovesci intensi, raffiche di vento e frequente attività elettrica. Una situazione critica si è registrata a Casandrino, dove un’automobilista rimasta bloccata con il proprio veicolo in un sottopasso allagato in via Pascale ha lanciato l’allarme, venendo prontamente tratta in salvo dai vigili del fuoco dopo ore di interventi incessanti per liberare le strade sott’acqua, con forti disagi estesi anche al Giuglianese.
Numerosi allagamenti segnalati nell’area nord di Napoli a causa delle intense precipitazioni in corso. Segnalati accumuli pluviometrici anche fino a 70 mm. Video di Teleclub della situazione a Giugliano, Villaricca, Mugnano e Marano. Dati stazioni ECOWITT. pic.twitter.com/yY57JTEY7f
— Italia 24H Live
– Notizie dall’Italia (@Italia24HLive) October 8, 2026
A fronte del quadro meteorologico fortemente instabile, la Protezione civile della Campania ha prorogato e innalzato il livello di allerta, stabilendo l’allerta arancione fino alle ore 15 di venerdì 9 ottobre sulla Zona 1, che comprende la Piana campana, Napoli, le isole del Golfo di Ischia, Procida e Capri, e l’area vesuviana. Sulle restanti aree regionali l’allerta rimane gialla, con il concreto rischio di un diffuso dissesto idrogeologico, frane superficiali, colate rapide di fango e instabilità profonda dei versanti montani.
Avviso di allerta meteo valido dalle ore 15:00 di giovedì 8 ottobre alle ore 15:00 di venerdì 9 ottobre 2026 Livello di allerta: ARANCIONE
Leggi l’avviso sul sito https://t.co/G9p5sqXiCQ pic.twitter.com/w9dwhPu0nb — Comune di Napoli (@ComuneNapoli) October 8, 2026