Bomba d’acqua nel Napoletano, strade allagate e auto galleggianti: a Ischia un fulmine danneggia la cupola della chiesa seicentesca

Una luce accecante seguita da un boato assordante ha squarciato il cielo notturno di Forio d’Ischia, trasformando un violento temporale in un evento drammatico per il patrimonio storico dell’isola. Un fulmine potentissimo si è abbattuto sulla cupola della seicentesca chiesa di San Gaetano, edificio di culto simbolo del centro storico costruito per volere dei marinai e dei pescatori locali, famoso per la sua caratteristica copertura gialla affacciata sul porto e per le celebrazioni della Novena di Natale. La violenta scarica elettrica ha provocato il cedimento di consistenti porzioni di intonaco e calcinacci, precipitati rovinosamente sul pavimento all’altezza dell’altare e costringendo il parroco, don Beato Scotti, a disporre l’immediata chiusura precauzionale della struttura in attesa di verifiche tecniche sulla stabilità.

I disagi non hanno risparmiato le altre aree dell’isola verde, a partire da Serrara Fontana, dove i pluviometri hanno registrato oltre 61 millimetri di pioggia in poche ore. Le cascate d’acqua hanno trascinato fango, pietrame e detriti dalla sommità del monte Epomeo verso le strade sottostanti, bloccando la circolazione in località Cavonera e in piazza Arturo Trofa, dove è stato necessario l’intervento urgente di uomini e mezzi per ripristinare la viabilità, mentre nel comune l’amministrazione ha aperto il Coc (Centro Operativo Comunale) per gestire l’emergenza dovuta agli allagamenti e agli alberi sradicati dal forte vento.

Bomba d’acqua nel Napoletano, automobilista salvata a Casandrino e allerta meteo arancione

La perturbazione che ha sferzato le regioni tirreniche non ha risparmiato la terraferma, colpendo duramente Napoli e la sua provincia con una vera e propria bomba d’acqua caratterizzata da rovesci intensi, raffiche di vento e frequente attività elettrica. Una situazione critica si è registrata a Casandrino, dove un’automobilista rimasta bloccata con il proprio veicolo in un sottopasso allagato in via Pascale ha lanciato l’allarme, venendo prontamente tratta in salvo dai vigili del fuoco dopo ore di interventi incessanti per liberare le strade sott’acqua, con forti disagi estesi anche al Giuglianese.

A fronte del quadro meteorologico fortemente instabile, la Protezione civile della Campania ha prorogato e innalzato il livello di allerta, stabilendo l’allerta arancione fino alle ore 15 di venerdì 9 ottobre sulla Zona 1, che comprende la Piana campana, Napoli, le isole del Golfo di Ischia, Procida e Capri, e l’area vesuviana. Sulle restanti aree regionali l’allerta rimane gialla, con il concreto rischio di un diffuso dissesto idrogeologico, frane superficiali, colate rapide di fango e instabilità profonda dei versanti montani.

 

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