Bastano venti minuti, a volte, per mandare in ginocchio una città stava ancora facendo i conti con la canicola di fine estate. È successo questa mattina a Roma, dove un violento rovescio, preceduto da una fitta sequenza di tuoni, si è abbattuto sulla Capitale e sul litorale laziale proprio nel pieno della routine feriale, quando il traffico cittadino era già alle prese con i consueti rallentamenti.
Alberi caduti a Monteverde, Acilia ed Esquilino
Il vento, prima ancora della pioggia, ha fatto danni. A Monteverde ed Acilia si sono registrati cedimenti di pini e rami di alto fusto lungo le carreggiate principali e sulle auto, mentre segnalazioni analoghe sono arrivate dall’Esquilino. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco e polizia locale, chiamati a mettere in sicurezza i tratti stradali interessati e, dove necessario, a deviare le linee bus. Le persone che hanno provato a servirsi di bici e monopattini hanno fatto marcia indietro nel giro di pochi minuti: le auto hanno rioccupato rapidamente le strade principali, complicando ulteriormente una viabilità già sotto pressione. Rallentamenti si sono registrati anche sul Grande Raccordo Anulare.
Castelli Romani, allagamenti lampo
Se in città il problema è stato soprattutto il vento, nell’area dei Castelli Romani a mettere sotto assedio i centralini del soccorso sono stati gli allagamenti lampo, insieme a raffiche particolarmente intense. Non un caso isolato, del resto: la zona è tra quelle che il bollettino della Protezione Civile aveva già indicato come a rischio nelle ore precedenti al peggioramento.
L’allerta gialla: cosa diceva il bollettino
Non è arrivato tutto all’improvviso, almeno sulla carta. Già nel pomeriggio di ieri il Centro funzionale regionale aveva diramato, sulla base dell’allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale, un avviso pubblicato da Roma Capitale valido dal primo mattino di oggi, giovedì 10 settembre, e per le 18-24 ore successive: sul Lazio erano attese precipitazioni da sparse a diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, con rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento e locale attività elettrica. L’allerta gialla riguardava il rischio idrogeologico e i temporali su gran parte del territorio regionale: dal Bacino del Medio Tevere all’Aniene, dai Bacini Costieri del Nord e del Sud fino all’Appennino Reatino e all’area del Liri, oltre naturalmente all’intero comprensorio della Capitale. Per segnalazioni e richieste di intervento resta attiva h24 la Sala Coordinamento Intervento Operativo, raggiungibile al numero verde 800 854 854 o allo 06 6710 9200; per la città di Roma resta valido anche il numero 060606.
Il vortice si sposta a Sud: cosa prevede la Protezione Civile per venerdì
La tregua romana, però, rischia di essere breve per il resto del Paese. Il vortice di origine atlantica che oggi ha attraversato il Centro Italia non si esaurisce, si limita a scivolare più a Sud. Lo stesso Dipartimento della Protezione Civile aveva già segnalato che la perturbazione si sarebbe spostata gradualmente verso est, coinvolgendo nelle ore successive anche i settori meridionali. Per domani, venerdì 11 settembre, le previsioni convergono su un peggioramento tra Marche, Umbria e Abruzzo, con fenomeni instabili attesi anche su Molise, Gargano, Campania, Basilicata e sulla Calabria tirrenica, fino a lambire la Sicilia occidentale. Non mancherà, secondo le stesse fonti, il rischio di rovesci localmente intensi accompagnati da grandine e raffiche di vento; il quadro, tuttavia, dovrebbe risultare meno severo rispetto all’allerta arancione che oggi ha interessato Toscana, Veneto, Emilia-Romagna e Marche.