Bonus libri scolastici 2026/2027: come funziona e come fare domanda

La soglia ISEE fissata dalla Legge di Bilancio 2026 per accedere al nuovo fondo nazionale sui libri di testo è di 30mila euro, come stabilito dal comma 518 della legge 30 dicembre 2025, n. 199, che istituisce nello stato di previsione del Ministero dell’Interno una dotazione di 20 milioni di euro annui a decorrere da quest’anno. Importante sottolineare che non si tratti di una procedura unica, uguale da Bolzano a Trapani, perché il bonus libri in Italia non è mai stato, e non è tuttora, una misura unica. È un mosaico di bandi regionali e comunali che si sovrappongono a una cornice nazionale vecchia di quasi trent’anni.

136 milioni di euro stanziati

Il cuore del sistema resta l’articolo 27 della legge 448/1998, che affida al Ministero dell’Istruzione il compito di ripartire ogni anno tra le Regioni i fondi per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo agli studenti meno abbienti. Per l’esercizio finanziario 2026 il Ministero ha stanziato 136 milioni di euro, ripartiti tra le Regioni in base al numero di studenti e ai dati Istat sul reddito familiare. A questo si aggiunge, appunto, il fondo introdotto dal comma 518 della manovra 2026: 20 milioni di euro l’anno, destinati stavolta non alle Regioni ma direttamente ai Comuni, individuati con un decreto del Ministro dell’Interno di concerto con i Ministeri dell’Istruzione e dell’Economia. La norma copre esplicitamente anche i testi digitali, e fissa il limite ISEE a 30.000 euro, una soglia più ampia rispetto a quella, storicamente più bassa, applicata dai bandi regionali già esistenti.

I requisiti: l’ISEE resta il filtro principale

Ovunque in Italia il criterio di accesso è economico, a cambiare sono le soglie effettive applicate sul territorio: si va dai circa 13.000 euro della Puglia (15.748,78 per i nuclei con tre o più figli) ai 15.493,71 euro del Lazio, fino ai 26.000 euro previsti in Piemonte per le famiglie con figli iscritti a scuole statali e paritarie. La regola pratica, prima di muoversi, è una sola: verificare il bando del proprio Comune di residenza, perché la soglia di 30.000 euro fissata dalla legge nazionale vale come tetto di riferimento per il nuovo fondo, non come cifra applicata da ogni singolo bando comunale o regionale. Il beneficio riguarda in genere gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado (statali e paritarie) e, in molti bandi, anche i percorsi di Istruzione e Formazione Professionale. Resta fermo un altro paletto comune: non si può cumulare il contributo con altri sostegni pubblici già ricevuti per la stessa finalità nello stesso anno scolastico.

Come funziona a Roma

Per chiunqe viva nella Capitale, la procedura è già attiva. Sulla base delle linee guida della Regione Lazio del 29 luglio 2026, Roma Capitale ha pubblicato il proprio avviso pubblico per i buoni libro 2026/2027: la domanda va presentate esclusivamente online, con SPID, CIE o CNS, dalle 12 del 7 agosto alle 12 del 25 settembre 2026. Il limite ISEE è fissato a 15.493,71 euro, e il valore del buono varia in base alla classe frequentata: 230 euro per le prime medie e per le prime e terze superiori (incluso l’IeFP), 175 euro per tutte le altre annualità. Un dettaglio utile: non serve allegare l’attestazione ISEE né inserirla manualmente, perché sarà il Comune a recuperarla direttamente dal database dell’INPS incrociando il codice fiscale dello studente, il che riduce, almeno sulla carta, il rischio di errori nella domanda. I residenti a Roma che frequentano una scuola altrove possono comunque richiedere il buono, mentre chi invece risiede in un altro Comune, pur studiando nella Capitale, deve rivolgersi al proprio Comune di residenza. Il buono, una volta accolto, si scarica in PDF e si spende presso librerie e cartolerie convenzionate: copre libri di testo cartacei e digitali, dizionari, testi di narrativa consigliati dalla scuola, software e in alcuni casi anche notebook o tablet. La finestra di utilizzo si chiude il 20 gennaio 2027.

Cosa serve per fare domanda, in sintesi

Ecco i punti principali:

  • Attestazione ISEE del nucleo familiare in corso di validità (per i minorenni, quella per le prestazioni agevolate)
  • Documento d’identità del richiedente, che si tratti di un genitore, del tutore, oppure dello studente stesso se maggiorenne
  • Codice fiscale dello studente
  • Dati di iscrizione alla scuola per l’anno 2026/2027

Fuori dal Lazio i tempi cambiano molto: alcune Regioni, come Lombardia e Piemonte, hanno già chiuso le domande in estate; anche la Toscana, con il programma “Libri Gratis”, ha chiuso il bando il 30 giugno. Resta invece aperto fino al 9 ottobre il Buono Libri del Veneto, che eroga fino a 200 euro per ISEE sotto i 10.632,94 euro e 150 euro nella fascia successiva, fino a 15.748,78 euro.

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