Bonus trasporti 2027, in arrivo fino a 400 euro l’anno (e non sarà più un voucher): chi può ottenerlo

Il 4 agosto scorso il Consiglio dei ministri ha approvato il Piano sociale per il clima, il documento che l’Italia era tenuta a presentare a Bruxelles ai sensi del Regolamento (UE) 2023/955, quello che istituisce il Fondo sociale per il clima per il periodo 2026-2032. Il testo è stato trasmesso alla Commissione europea il 6 agosto e, tra le misure che contiene, ce n’è una destinata a incidere direttamente sul portafoglio di pendolari, studenti e lavoratori con redditi bassi: il nuovo bonus trasporti, ribattezzato “Il mio conto di mobilità”.

Perché nasce ora

Il Piano è il presupposto per accedere alle risorse europee del Fondo sociale per il clima e rappresenta lo strumento con cui l’Italia intende proteggere famiglie e microimprese vulnerabili dagli effetti dell’Ets2, il nuovo sistema di scambio delle quote di emissione esteso a edilizia e trasporto stradale. Il ragionamento del governo è lineare: se l’Ets2 farà salire il prezzo dei carburanti fossili e, di riflesso, quello dei biglietti dei mezzi pubblici, chi ha meno margine di manovra economico deve avere un sostegno mirato. Le risorse complessive del Piano sfiorano i 9,3 miliardi di euro per il periodo 2026-2032, sette dei quali arrivano dal fondo europeo e i restanti dal cofinanziamento nazionale. Alla componente trasporti, la più corposa dell’intero pacchetto, sono destinati oltre 4,6 miliardi.

Un credito, non più un voucher

La differenza rispetto al passato non è solo nell’importo. Il vecchio bonus era un voucher una tantum, utilizzabile per un solo acquisto e fino a un massimo di 60 euro. Il conto di mobilità funziona diversamente, dato che si tratta di un credito personale caricato su un portafoglio digitale, spendibile per dodici mesi dall’emissione e, almeno nelle intenzioni, utilizzabile per titoli diversi, dai biglietti singoli agli abbonamenti del trasporto pubblico locale e regionale. Se il perimetro si allargherà anche a taxi e Ncc lo stabilirà il decreto attuativo, atteso entro marzo 2027; fino ad allora restano più le ipotesi che le certezze. La gestione dovrebbe passare da una piattaforma dedicata, la Pmes (Piattaforma della Mobilità Ecosolidale): se non sarà pronta in tempo per l’avvio della misura, si partirà comunque con QR code da presentare per ottenere lo sconto.

Chi potrà chiedere il bonus

Qui il meccanismo si fa più articolato. Non ci sarà un click day, ma una graduatoria costruita su un punteggio da 0 a 100. Il grosso dei punti dipende dall’Isee: chi resta sotto i 10mila euro ottiene il massimo, 60 punti; tra 10mila e 15mila se ne ottengono 45; tra 15mila e 20mila si scende a 25. Oltre i 20mila euro di Isee, l’esclusione è automatica. Altri 20 punti sono legati alla distanza tra casa e luogo di lavoro o studio (il massimo per chi supera i 30 chilometri, 10 punti oltre i 10 chilometri, 5 sotto quella soglia) mentre 10 punti extra vanno a chi non possiede un’auto e altrettanti a chi, di recente, ha avuto un abbonamento mensile o annuale ai mezzi. Sotto i 35 punti, anche comparire in graduatoria serve a poco: il bonus difficilmente arriverà. Fanno eccezione i caregiver familiari, le persone con disabilità e chi è sottoposto a trattamenti sanitari continuativi che richiedono spostamenti frequenti: per loro il punteggio è 100 a prescindere.

Le tre fasce di importo

L’importo, di conseguenza, non sarà uguale per tutti. Chi si ferma tra 35 e 54 punti riceverà 100 euro, chi arriva tra 55 e 79 punti ne otterrà 200, mentre i 400 euro, ossia il tetto massimo, spetteranno solo a chi supera gli 80 punti. Il bonus non potrà comunque sommarsi ad altre agevolazioni regionali o comunali già esistenti, il che riporta al presente: nel 2026 il bonus trasporti nazionale non è stato confermato, ma diverse Regioni si sono mosse per conto proprio. La Lombardia ha la Dote Trasporti e Io Viaggio in Famiglia per gli under 14 accompagnati; il Veneto offre un voucher fino a 200 euro per gli abbonamenti annuali; il Piemonte ha introdotto un bonus Tpl fino a 150 euro per gli abbonamenti studenteschi; l’Umbria sconta del 20% gli abbonamenti ferroviari integrati; a Roma gli under 19 possono acquistare il Metrebus annuale a 50 euro, senza limiti Isee. Appuntamento a marzo 2027 per il decreto attuativo.

Fonte: Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica

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