Il Piano Sociale per il Clima, approvato dal Governo Meloni in attuazione del Regolamento UE 2023/955, segna una svolta strutturale nelle politiche di sostegno alla mobilità. A partire dal 2027, la misura nazionale introdotta per contrastare l’impatto economico del nuovo sistema di scambio di quote di emissione ETS2 garantirà un contributo economico fino a 400 euro all’anno. L’obiettivo primario è tutelare le famiglie e i lavoratori vulnerabili dai rincari dei carburanti fossili e dei biglietti del trasporto pubblico locale, coprendo un arco temporale che si estenderà fino al 2032.
Addio al click day: arriva la graduatoria di merito
A differenza delle passate edizioni, la nuova agevolazione abolisce la frenesia del click day, introducendo un sistema di assegnazione guidato da una graduatoria stilata dall’esecutivo. La platea potenziale stimata è di circa 1,65 milioni di beneficiari all’anno. Le richieste verranno valutate attraverso un punteggio da 0 a 100, dove il requisito economico risulta determinante: l’accesso è riservato a chi presenta un ISEE sotto i 20mila euro. I punteggi sono suddivisi in tre fasce reddituali: 60 punti per chi dichiara meno di 10mila euro, 45 punti tra i 10mila e i 15mila euro, e 25 punti nella fascia compresa tra i 15mila e i 20mila euro.
I criteri di calcolo e i punteggi extra
Oltre alla condizione economica, il calcolo premia la distanza chilometrica verso il luogo di lavoro o di studio: superare i 30 chilometri garantisce 20 punti, mentre gli spostamenti tra 10 e 30 chilometri attribuiscono 10 punti (5 punti sotto i 10 chilometri). Per disoccupati e lavoratori autonomi si farà riferimento alla destinazione abituale. Il regolamento assegna ulteriori 10 punti extra a chi non possiede un’automobile e altri 10 punti a chi ha sottoscritto un abbonamento ai mezzi pubblici nel passato recente. Riconoscimento pieno e immediato con 100 punti automatici per caregiver familiari, persone con disabilità e soggetti che effettuano trattamenti sanitari continuativi.
Importi erogabili e la gestione tramite app
Il contributo erogato varia in funzione della posizione finale ottenuta nel graduatorio: chi totalizza almeno 80 punti incassa l’importo massimo di 400 euro, la fascia tra 55 e 79 punti riceve 200 euro, mentre tra 35 e 54 punti si ottengono 100 euro. Sotto la soglia dei 35 punti non si matura alcun diritto al beneficio. I fondi non costituiscono un voucher monouso, ma un credito personale della durata di 12 mesi, non cumulabile con sconti regionali o comunali, spendibile per biglietti e abbonamenti. L’operatività sarà garantita dalla nuova Piattaforma della Mobilità Ecosolidale (PMES) o tramite QR Code. Per le aziende private resta aperta la facoltà di integrare la somma a favore dei propri dipendenti.
Il quadro delle agevolazioni locali nel 2026
In attesa del decreto attuativo previsto entro marzo 2027, l’anno 2026 non vede la riconferma del bonus nazionale da 60 euro, lasciando spazio a iniziative locali. In Lombardia si evidenziano la Dote Trasporti e la misura Io Viaggio in Famiglia per gli under 14. Il Veneto eroga un voucher fino a 200 euro per abbonamenti annuali, mentre il Piemonte sostiene la transizione verso il trasporto pubblico con rimborsi fino a 150 euro per gli studenti. L’Umbria applica riduzioni del 20% sui titoli integrati e a Roma prosegue l’abbonamento Metrebus a 50 euro riservato agli under 19.
Fonte: Piano Sociale per il Clima