Bucato steso in casa con le finestre chiuse: quanta umidità libera davvero? Lo studio nelle case inglesi

Due litri, anche due litri e mezzo, tanta è l’acqua che un normale carico di lavatrice, una volta sullo stendino, cede all’aria di casa. Non è una stima a occhio, visto che il dato arriva dalle prove di laboratorio della Glasgow Caledonian University, parte di uno studio triennale coordinato dalla Glasgow School of Art. Le misure sono state fatte su un carico tipo di 15-17 capi, cioè circa 4-5 chili da asciutti, a circa 21 gradi con un’umidità relativa del 47,5%.

Quanto pesa il bucato sull’umidità di casa

Una famiglia di quattro persone produce già fra i 5 e i 10 litri di vapore giornalieri, solo con le normali attività quotidiane. Secondo i ricercatori, il bucato steso dentro vale in media almeno il 15% dell’umidità domestica nell’arco della settimana e arriva al 30% nei giorni di lavatrice. Il grosso se ne va subito, e circa l’88% dell’acqua evapora nelle prime quattro ore, quindi un litro già nelle prime due. Quanto salga davvero l’umidità relativa, però, non si può ridurre a un numero secco, e gli autori avvertono quanto possa dipendere da altri fattori, come i livelli di ventilazione e/o riscaldamento che hanno interessato un determinato ambiente (banale a dirsi: con le finestre chiuse il vapore resta lì). I modelli al computer dell’Università di Strathclyde indicano che, con dei panni bagnati all’interno di una stanza, servirebbero 3 gradi in più per tenere costante l’umidità relativa. Le bocchette di aerazione da sole non bastano, e aprire le finestre con il riscaldamento acceso non farà altro che salire i consumi.

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Le spore nell’aria

Lo studio ha esaminato 100 abitazioni di Glasgow e ne ha monitorate 22 per due settimane. Nella stagione fredda l’87% delle famiglie stendeva in casa, e due su tre lo facevano sopra o vicino ai termosifoni. Dove tutto il bucato asciugava al chiuso, la concentrazione media di spore di muffa nell’aria è arrivata a 1.398 unità per metro cubo, più del doppio rispetto a chi usava l’asciugatrice (644) o stendeva fuori (680). Oltre quota 1.000 il valore si considera alto, e la Finlandia fissa il limite a 500. In un quarto delle case è comparso l’Aspergillus fumigatus, che può causare infezioni polmonari in chi ha le difese immunitarie basse. Va detto che i ricercatori non hanno misurato la salute degli occupanti, pertanto il legame con asma e allergie poggia sulla letteratura precedente, non su questo campione.

Cosa fare

I consigli degli autori sono i soliti: stendere all’aperto quando si può, preferire asciugatrici a condensazione efficienti, sfruttare finestre esposte a sud e balconi. Per chi non ha alternative, la guida suggerisce di tenere il bucato in uno spazio chiuso e ventilato a parte, così che il vapore non giri per tutta la casa. Concludiamo con il consiglio del Centro Tutela Consumatori Utenti di Bolzano, che indica come riferimento un’umidità relativa fra il 45 e il 55%.

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