La vicenda del cane Diego, un esemplare di sette anni diventato celebre per la dedizione mostrata verso il suo amico umano, si arricchisce di un capitolo amaro e doloroso di cui mai avremmo voluto darvi conto. L’animale era salito alle cronache per aver corso dietro all’ambulanza che trasportava il suo proprietario da San Marzano sul Sarno fino all’ospedale di Nocera Inferiore.
A seguito della scomparsa dell’uomo, l’animale era stato accolto nella struttura felina e canina nocerina guidata dalla referente Gianna Senatore. La svolta sembrava giunta con la richiesta di pre-affido avanzata da una coppia di coniugi settantenni residenti a Roma, giunti in Campania percorrendo circa 300 chilometri per prelevarlo e inserirlo in un contesto familiare già abitato da una cagnolina anziana di 17 anni affetta da tumore.
La crisi immediata e i sette giorni di ricerche
L’entusiasmo iniziale si è dissolto in meno di 24 ore. Secondo quanto ricostruito da Gianna Senatore, la mattina seguente all’arrivo nella capitale la donna avrebbe espresso la volontà di rinunciare all’affidamento, lamentando atteggiamenti di gelosia da parte del nuovo arrivato verso la cagnolina di casa. Nonostante i volontari avessero raccomandato un inserimento graduale e si fossero offerti di viaggiare verso il Lazio per recuperare l’animale, il marito si sarebbe opposto alla restituzione facendo perdere le proprie tracce e lasciando l’abitazione indicata nei moduli dell’anagrafe canina. Da quel momento si sono susseguiti 7 giorni di forti timori per le sorti dell’animale, durante i quali la direzione della struttura campana ha inoltrato una diffida formale e richiesto il blocco dell’anagrafe canina capitolina per sventare passaggi di proprietà non autorizzati.
Il ritrovamento a Maccarese, il rientro in canile e le vie legali
Il ritrovamento di Diego è avvenuto attorno alle ore 22 presso la stazione ferroviaria di Maccarese-Fregene, dove l’animale vagava solitario lungo i binari, privo di medaglietta e pettorina. Un passante lo ha notato, condotto nella propria abitazione per la notte e accompagnato l’indomani al canile comunale della Muratella. Avvertita della presenza del cane, Gianna Senatore si è recata immediatamente nella capitale per riprenderlo e riportarlo a Nocera Inferiore. L’ufficio legale del canile sta ora valutando le opzioni per sporgere una denuncia formale per abbandono di animale.
Perché adottarlo per poi abbandonarlo alla prima difficoltà?
Trattare un animale come un oggetto da restituire o accantonare al primo ostacolo è un gesto inqualificabile che ferisce la dignità di un essere vivente già provato dal dolore. L’incapacità di gestire le normali dinamiche di inserimento non può mai giustificare la scelta irresponsabile di abbandonarlo e lasciarlo vagare incustodito vicino ai binari. Ora l’obiettivo della struttura è trovare una sistemazione definitiva con un referente unico, priva di altri animali domestici, in grado di garantire stabilità e rispetto a un cane che ha già dimostrato una fedeltà straordinaria e che merita una vita diversa e finalmente piena d’amore.