Ora in Calabria i cittadini possono segnalare in tempo reale incendi, reati ambientali e dissesti idrogeologici con un’app

Dopo un anno segnato da pesanti emergenze ambientali, tra eventi meteorologici estremi, esondazioni e devastanti roghi estivi che nel corso dell’estate hanno distrutto circa 1.000 ettari di vegetazione sul Pollino e colpito l’Alto Tirreno cosentino lo scorso 15 settembre, la Regione Calabria e Arpacal corrono ai ripari lanciando la nuova applicazione CalabriAmbiente.

Disponibile gratuitamente su Google Play Store e App Store, lo strumento si inserisce nell’ambito del PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027 e punta a trasformare ogni cittadino in un osservatore diretto del territorio. Attraverso l’app o il portale dedicato difendiambiente.it, chiunque può inviare segnalazioni geolocalizzate complete di file multimediali, foto e descrizioni testuali.

L’obiettivo primario di questo strumento è quello di coinvolgere direttamente la cittadinanza, trasformando ogni persona in un attento osservatore capace di segnalare in tempo reale criticità, abusi o pericoli ambientali. Ogni invio viene registrato attraverso un apposito tag identificativo, un codice fondamentale che permette al cittadino di monitorare passo dopo passo l’intero iter della pratica, seguendo la gestione della segnalazione fino alla risposta definitiva da parte degli uffici regionali competenti, in un sistema attivo e operativo 365 giorni all’anno.

Dalla consultazione dei dati alla sinergia con la Control Room regionale

La piattaforma digitale non si configura soltanto come un semplice canale di raccolta per le denunce dei singoli, ma rappresenta un vero e proprio ecosistema informativo trasparente e certificato offrendo una mappa interattiva costantemente aggiornata in tempo reale che integra i dati di Arpacal, la sorveglianza idraulica di Calabria Verde e il monitoraggio degli incendi boschivi.

Questa ricchezza di informazioni dialoga direttamente con la Control Room regionale, la struttura operativa attiva dal 2022 grazie all’operazione Tolleranza Zero, che coordina l’impiego di droni e pattuglie per prevenire e contrastare i reati ambientali a tutela dei boschi, dei mari e dei corsi d’acqua di tutta la regione.

Le novità digitali saranno inoltre presentate ufficialmente in occasione delle prossime fiere di settore RemTech a Ferrara ed Ecomondo a Rimini.Nonostante le grandi potenzialità offerte dalla tecnologia, la vera partita si giocherà tuttavia sulla capacità di risposta delle istituzioni: se la digitalizzazione riesce oggi a mostrare in modo capillare e immediato le ferite del territorio, la vera discriminante per il futuro sarà la rapidità e l’efficacia degli interventi concreti, trasformando ogni singola segnalazione in un’efficace opera di prevenzione strutturale prima che si verifichi la prossima emergenza climatica o idrogeologica.

Fonte: Calabria Europa

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