Calendario scolastico 2026/2027: quando iniziano le lezioni e tutti i ponti e le festività da segnare

Chiunque si sia ritrovato a contare i giorni di scuola, sperando in qualche pausa extra, farà bene a non farsi troppe illusioni: il calendario 2026/2027 mette in fila diverse festività proprio nei giorni in cui, di solito, si va comunque a scuola o a lavorare. Il quadro nazionale è fissato dall’ordinanza ministeriale n. 106 del 10 giugno 2026, firmata dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che elenca le festività valide su tutto il territorio, da lì partono poi le Regioni, che decidono in autonomia inizio e fine delle lezioni e le eventuali sospensioni aggiuntive.

Quando inizia la scuola

Intanto nella provincia autonoma di Bolzano si torna sui banchi di scuola già il 7 settembre. Poi il 10 settembre toccherà agli studenti della provincia di Trento, della Valle d’Aosta e del Veneto.

Il 14 settembre ricominciano le lezioni in Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Umbria e il giorno successivo, il 15, sarà la volta degli studenti delle regioni di Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Sicilia, Toscana. Il 16 settembre la campanella suonerà in Abruzzo, Basilicata, Sardegna. Gli ultimi a tornare fra i banchi, il 17 settembre, saranno gli studenti pugliesi.

La novità: il 4 ottobre entra ufficialmente nel calendario

La particolarità di quest’anno riguarda il 4 ottobre. Con la legge n. 151 dell’8 ottobre 2025 è stata reintrodotta la festività nazionale di San Francesco d’Assisi, assente dal calendario da quasi cinquant’anni. Da quest’anno la data compare per la prima volta nell’ordinanza ministeriale con tutti gli effetti civili delle feste nazionali, chiusura delle scuole compresa. Il debutto, però, arriva con un “difetto di fabbrica” non da poco, visto che nel 2026 il 4 ottobre cade di domenica, quindi non regalerà nessun giorno di scuola in meno. Stessa sorte tocca a Ognissanti: anche il primo novembre cade di domenica, seconda festività autunnale che passa senza lasciare traccia sul registro.

L’Immacolata, l’occasione più concreta

Se c’è un momento in cui un ponte vero potrebbe materializzarsi è l’8 dicembre 2026, giorno dell’Immacolata Concezione, che quest’anno cade di martedì. Le singole scuole possono deliberare la sospensione delle lezioni per il lunedì 7 dicembre: chi lo fa regala alle famiglie quattro giorni consecutivi di pausa, sabato e domenica compresi. Un’ipotesi legata alle decisioni dei singoli istituti, non una regola valida ovunque.

Le vacanze di Natale non hanno bisogno di ponti

Durante le vacanze natalizie la posizione dei giorni festivi nella settimana conta meno, perché le scuole restano comunque chiuse secondo il calendario regionale. Il Natale cade di venerdì e Santo Stefano di sabato, mentre Capodanno 2027 sarà anch’esso di venerdì e l’Epifania del 6 gennaio di mercoledì. Sono date che rientrano nel periodo di sospensione già previsto, non ponti aggiuntivi.

Primavera in salita: 25 aprile e 1° maggio senza sconti

Se dicembre offre qualche margine, la primavera 2027 si rivela la stagione più avara. La Pasqua cade domenica 28 marzo, seguita dal lunedì dell’Angelo il 29: le date precise della sospensione pasquale dipendono comunque dalle singole Regioni. Il colpo peggiore arriva poco dopo: il 25 aprile, anniversario della Liberazione, cade di domenica, e il 1° maggio, festa del Lavoro, di sabato. Due delle festività più sentite dell’anno finiscono entrambe nel fine settimana, senza generare un solo giorno di scuola in meno.

La Festa della Repubblica, ultima chance del calendario

L’ultima data da segnare è il 2 giugno 2027, Festa della Repubblica, che cade di mercoledì. Da sola non crea un ponte, ma può diventarlo se la scuola delibera la sospensione anche di lunedì e martedì, oppure di giovedì e venerdì: un’opzione che, come già visto per l’Immacolata, dipende dai calendari regionali e dalle decisioni dei singoli istituti.

Quando si entra e quando si esce da scuola

Sul fronte dell’avvio delle lezioni, la prima campanella suonerà scaglionata: si parte il 7 settembre 2026 in Provincia autonoma di Bolzano, il 10 settembre in Valle d’Aosta, Veneto e Provincia di Trento, il 14 settembre in Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte e Umbria. Le altre Regioni seguono nei giorni successivi, fino a coprire l’intero territorio entro metà mese. La chiusura delle lezioni è fissata tra l’8 e il 16 giugno 2027 a seconda della Regione. Nello stesso documento il ministero ha fissato anche le date degli esami di Stato: la prima prova scritta della maturità 2027 si terrà il 16 giugno alle 8.30 in tutta Italia, con sessione suppletiva il 1° luglio per chi non potrà sostenerla nella data ordinaria.

Per le date esatte della propria scuola, quindi inizio e fine lezioni, vacanze di Natale e Pasqua, eventuali sospensioni locali, bisogna comunque controllare il calendario pubblicato dal proprio Ufficio Scolastico Regionale, che può discostarsi anche di diversi giorni da una Regione all’altra.

Fonte: mim.gov.it 

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