Abbandonato e denutrito, questo cagnolino è stato adottato dai poliziotti di Viareggio (e il suo nome ti farà sorridere)

La storia di Manetta, un cagnolino di razza Maltese di circa 3 anni, ha inizio il 12 agosto sulla strada provinciale per Camaiore. Una pattuglia del Commissariato di Viareggio, di ritorno dal servizio d’ordine pubblico svolto a Sant’Anna di Stazzema per le commemorazioni della strage, nota una piccola sagoma in grave pericolo tra il traffico dei veicoli. A bordo dell’auto c’è anche la dirigente del commissariato, Maria Teresa Canessa, che scende immediatamente nel tentativo di mettere in sicurezza l’animale. Tuttavia, segnato evidentemente da un passato difficile e dominato dal terrore, il cane rifiuta qualsiasi contatto umano, scappando precipitosamente e scomparendo tra la fitta vegetazione del bosco circostante senza lasciare traccia.

Il ritrovamento nella carrozzeria e la conquista della fiducia

Le ricerche non si fermano e la svolta arriva il mattino successivo, quando un appello pubblicato sui social network segnala la presenza di un cane di piccola taglia rannicchiato all’interno di una carrozzeria della zona. Uno degli agenti raggiunge l’officina trovando l’animale tremante, disidratato e terrorizzato, al punto da rifiutare cibo e acqua. I poliziotti evitano qualsiasi forzatura, scegliendo di restare accanto al piccolo con straordinaria pazienza, dolcezza e delicatezza. Gesto dopo gesto, quel muro di paura crolla: il cane decide di non scappare e si lascia finalmente prendere in braccio, consentendo il trasferimento in una struttura veterinaria per i controlli urgenti.

Le cure mediche, l’assenza di denunce e l’adozione ufficiale

La visita clinica evidenzia un quadro clinico critico: il cane è fortemente denutrito, disidratato, privo del microchip obbligatorio e coperto da una consistente infestazione di parassiti. Verifiche successive presso l’ASL veterinaria di Pietrasanta confermano che nessuno ne ha denunciato lo smarrimento. Di fronte all’ipotesi del canile, il personale del commissariato sceglie una via diversa. Manetta viene regolarmente registrato con il microchip e adottato dall’intero corpo di polizia. Oggi il piccolo non deve più temere la strada: coccolato e nutrito all’interno degli uffici, indossa con orgoglio la sua nuova e speciale divisa, trasformandosi a tutti gli effetti nella mascotte ufficiale del commissariato di Viareggio.

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