Ottanta euro ogni due mesi per la spesa, la farmacia e le bollette di luce e gas. È la Carta Acquisti, nata nel 2008 e rinnovata anche per il 2026. Dal 1° gennaio 2027 l’importo resta lo stesso, ma salgono i limiti Isee e di reddito, che ogni anno seguono l’inflazione Istat.
Di quanto cresce il tetto
Il dato ufficiale ancora non c’è. Nelle proiezioni dello scorso luglio della Banca d’Italia l’inflazione media del 2026 si fermerebbe al 3,1%, e le simulazioni partono da un’ipotesi del 3%. Oggi l’Isee deve essere inferiore a 8.230,81 euro, con un rialzo del 3% la soglia salirebbe a 8.477,73 euro. Per gli over 65 conta anche il reddito. Pensioni e trattamenti assistenziali, sommati agli altri redditi, devono restare sotto gli 8.230,81 euro, che diventano 10.974,42 dai 70 anni in su. Pertanto, con lo stesso adeguamento si arriverebbe a 8.477,73 e 11.303,65 euro.
I requisiti che non cambiano
La platea non cambia: anziani dai 65 anni e genitori di bambini sotto i tre. Per tutti il patrimonio mobiliare registrato nell’Isee non può superare i 15mila euro, e non si può essere proprietari (con quota di almeno il 25%) di più di una casa, né di immobili non abitativi oltre il 10%. Vediamo le differenze. Le famiglie con figli piccoli possono avere fino a due auto, due utenze del gas, una elettrica domestica e una non domestica. Agli anziani over 65, da soli o con il coniuge, sono concesse un’auto, una sola utenza della luce di casa e una del gas.
La domanda
Chiunque riceva già la carta e conservi i requisiti non deve fare nulla, come ricordato dal MEF nel mese di gennaio, mentre i nuovi richiedenti dovranno recarsi all’ufficio postale con il modulo del ministero. Il tetto, in pratica, si sposta di 247 euro, abbastanza, forse, per far rientrare qualche famiglia rimasta fuori per pochi spiccioli.