La Carta Dedicata a Te torna anche nel 2026 con importanti novità per oltre 1,1 milioni di famiglie italiane. La misura, rifinanziata dalla legge di Bilancio 2026, punta a sostenere l’acquisto di beni alimentari di prima necessità attraverso una carta elettronica prepagata e ricaricabile distribuita da Poste Italiane. Quest’anno il contributo assume una dimensione biennale: i beneficiari potranno ricevere complessivamente 1.000 euro, di cui 500 nel 2026 e altri 500 nel 2027. L’Inps ha già definito le modalità operative per individuare gli aventi diritto, mentre i Comuni si occupano delle verifiche e della comunicazione alle famiglie selezionate.
Carta Dedicata a Te 2026: quando arrivano i 500 euro e cosa cambia
La prima ricarica della Carta Dedicata a Te è prevista a partire dal 4 novembre 2026, data dalla quale saranno attivate le carte con un accredito di 500 euro. Una seconda quota dello stesso importo sarà disponibile a partire da aprile 2027, portando il sostegno complessivo a 1.000 euro per nucleo familiare nel biennio.
Una delle novità più importanti riguarda proprio la gestione dei beneficiari. Per il 2026 e il 2027 è prevista un’unica lista di assegnatari, evitando così di ripetere l’intera procedura di selezione per la seconda annualità. Anche chi ha già ricevuto la carta negli anni precedenti potrà continuare a utilizzare quella in proprio possesso, senza doverne ritirare una nuova, purché risulti nuovamente tra i beneficiari. Le carte già emesse, infatti, rimangono valide per le annualità successive, ma la ricarica non è automatica per tutti i precedenti titolari: occorre essere inclusi negli elenchi aggiornati.
Chi ha diritto alla Carta Dedicata a Te 2026: i requisiti ISEE
La Carta Dedicata a Te è destinata ai nuclei familiari residenti in Italia che si trovano in condizioni di maggiore difficoltà economica. Per accedere al contributo è necessario avere un ISEE ordinario non superiore a 15.000 euro annui e che tutti i componenti del nucleo risultino iscritti all’Anagrafe della popolazione residente.
I requisiti devono risultare soddisfatti alla data del 3 agosto 2026, come stabilito dalle disposizioni che regolano la misura. Il rispetto della soglia ISEE, tuttavia, non garantisce automaticamente l’assegnazione della carta. Le risorse disponibili sono limitate e l’Inps applica specifici criteri di priorità, favorendo le famiglie più numerose e quelle con l’indicatore economico più basso.
In particolare, la precedenza viene riconosciuta ai nuclei composti da almeno tre persone con un componente nato entro il 31 dicembre 2012. Seguono le famiglie con almeno tre componenti e una persona nata entro il 31 dicembre 2008 e, successivamente, gli altri nuclei composti da almeno tre persone. All’interno di ciascuna categoria viene privilegiato chi presenta l’ISEE più basso.
Chi è escluso dal contributo di 500 euro
Non tutte le famiglie che rispettano il limite ISEE possono beneficiare della Carta Dedicata a Te. La normativa prevede infatti alcune incompatibilità con altri strumenti di sostegno economico. Sono esclusi i nuclei familiari che già percepiscono l’Assegno di Inclusione, la Carta acquisti o altre misure di sostegno alla povertà e all’inclusione sociale.
Il contributo non spetta inoltre alle famiglie nelle quali almeno un componente percepisce prestazioni di sostegno al reddito o alla disoccupazione, come NASpI, DIS-COLL, Cassa integrazione guadagni e strumenti analoghi. Le verifiche vengono effettuate direttamente dall’Inps attraverso l’incrocio delle informazioni presenti nelle proprie banche dati.
Cosa si può comprare con la Carta Dedicata a Te
Il contributo economico è destinato esclusivamente all’acquisto di beni alimentari di prima necessità presso gli esercizi commerciali abilitati. La carta può essere utilizzata, tra gli altri prodotti, per acquistare carne, pesce, latte e derivati, uova, olio, pane, pasta, riso, farine, frutta, verdura, legumi e altri alimenti compresi nell’elenco stabilito dalla normativa.
Non è invece consentito acquistare bevande alcoliche. La misura è riservata alla spesa alimentare e, a differenza di alcune precedenti edizioni, non comprende l’acquisto di carburanti o abbonamenti per il trasporto pubblico.
Un ulteriore vantaggio è rappresentato dagli sconti previsti negli esercizi aderenti alle convenzioni con il Ministero dell’Agricoltura. Per i titolari della carta è prevista una riduzione del 15% sugli acquisti nei punti vendita convenzionati, cumulabile con altre offerte secondo le condizioni degli accordi sottoscritti.
Come ottenere la carta
Per ottenere la Carta Dedicata a Te non è necessario presentare alcuna domanda online, recarsi all’Inps o compilare un modulo presso il Comune. L’individuazione dei beneficiari avviene automaticamente sulla base dei dati già disponibili alle amministrazioni pubbliche. È fondamentale, però, disporre di un’attestazione ISEE valida e conforme ai requisiti richiesti. Chi non aveva presentato la Dichiarazione sostitutiva unica nei termini previsti potrebbe non essere stato incluso nella selezione per il 2026.
La procedura coinvolge Inps, Comuni e Poste Italiane. L’Istituto previdenziale elabora gli elenchi dei potenziali beneficiari, mentre le amministrazioni comunali verificano i dati e consolidano le liste. Successivamente, vengono trasmesse a Poste Italiane le informazioni necessarie per predisporre le carte. I Comuni devono inoltre pubblicare gli elenchi degli assegnatari e fornire le indicazioni per il ritiro. Chi vuole sapere se ha diritto al contributo può quindi consultare il sito istituzionale del proprio Comune e controllare le comunicazioni relative alla Carta Dedicata a Te 2026.
Dove ritirare la carta e cosa deve fare chi la possiede già
I nuovi beneficiari potranno ritirare la Carta Dedicata a Te presso gli uffici postali abilitati al servizio, seguendo le indicazioni comunicate dal proprio Comune. Generalmente, per il ritiro è necessario presentare la comunicazione di assegnazione e un documento di riconoscimento valido, insieme agli eventuali ulteriori documenti richiesti.
Per chi ha già ottenuto il contributo negli anni passati, invece, la procedura sarà più semplice. Se il nucleo familiare risulta nuovamente assegnatario, potrà continuare a utilizzare la carta già in suo possesso, sulla quale verrà accreditato il nuovo importo.
Chi non risulta presente nelle liste aggiornate non riceverà invece la ricarica, anche se possiede ancora una carta utilizzata nelle precedenti annualità.
Fonte: Masaf.gov