Sono pratici, economici e ci permettono di avere sempre una scorta di legumi pronta da utilizzare. Ma anche tra i ceci in scatola del supermercato ci sono differenze che si possono percepire già aprendo il barattolo e, soprattutto, al momento dell’assaggio.
Per capire quali siano i migliori tra quelli disponibili nella grande distribuzione, il Gambero Rosso ha messo alla prova 24 confezioni di ceci, attraverso un assaggio alla cieca. La selezione ha portato a una classifica finale di 12 prodotti, con prezzi molto diversi tra loro: si va da 49 centesimi fino a 2,49 euro a confezione.
Prima di svelare la classifica dei migliori prodotti, ricordiamo che i ceci sono tra i legumi più presenti nella nostra alimentazione e rappresentano una fonte di proteine vegetali, oltre a essere estremamente versatili in cucina. Possiamo utilizzarli per preparare zuppe e insalate, ma anche hummus, polpette vegetali, creme e primi piatti.
Il vantaggio dei ceci già cotti è evidente: non dobbiamo metterli in ammollo e aspettare i tempi di cottura, ma possiamo semplicemente aprire la confezione e utilizzarli. Questo li rende particolarmente comodi quando abbiamo poco tempo o vogliamo tenere in dispensa ingredienti pronti per un pasto veloce.
Naturalmente, però, non tutti i ceci in scatola sono uguali. Possono cambiare molto la consistenza del legume, lo spessore della buccia, il grado di sapidità, i profumi e persino l’aspetto del liquido di conservazione.
Il Gambero Rosso ha quindi cercato di capire quali prodotti riescano a offrire le caratteristiche migliori proprio dal punto di vista organolettico.
La classifica dei ceci in scatola
Ecco i 12 prodotti selezionati dal Gambero Rosso, a partire dal migliore.
1. Alce Nero – Ceci Bio – 2,49 euro per 300 g
Sul gradino più alto troviamo i ceci biologici Alce Nero. Sono descritti come piccoli, croccanti e visivamente molto uniformi, con la buccia integra e un liquido di governo particolarmente limpido. All’olfatto emergono prima le note vegetali fresche e poi quelle di cereale e frutta secca. La cottura è uniforme e la struttura rimane ben salda durante il morso. Gli esperti hanno percepito inoltre richiami alla castagna e alla nocciola fresca.
2. Libera Terra Mediterraneo – Ceci, il gusto dei legumi – 2,05 euro per 300 g
Secondo classificato è il prodotto Libera Terra Mediterraneo. Si tratta di ceci di piccolo calibro, caratterizzati da profumi che ricordano cereali, vegetali ed erbe. La sapidità viene definita moderata e concentrata soprattutto nella parte centrale dell’assaggio. Il finale richiama la nocciola fresca, mentre la consistenza si distingue per la croccantezza e per una buona compattezza.
3. Bonduelle Italia – Legumeria Ceci – 1,29 euro per 310 g
Qui il liquido di governo appare un po’ più gelificato, caratteristica attribuita alla quantità di amidi rilasciata dai legumi durante la cottura, ma il giudizio finale è comunque ottimo. I ceci, di calibro medio, mostrano profumi vegetali freschi e di cereale. Al palato spiccano la buona cremosità, la buccia sottile e una struttura giudicata ottima. La sapidità rimane equilibrata e il finale ricorda la castagna dolce.
4. Sarchio – Ceci Biologico – 2,67 euro per 350 g
I ceci Sarchio si distinguono già alla vista per il colore beige chiaro e per la dimensione uniforme. Il profilo aromatico è delicato, con note vegetali e di cereale. Il finale è caratterizzato da una dolcezza piacevole e persistente. Sono inoltre poco sapidi e presentano una cottura uniforme, con una consistenza moderatamente cremosa.
5. Carrefour Italia – Ceci Bio – 0,99 euro per 400 g
A metà classifica troviamo i ceci biologici Carrefour, che si presentano di dimensioni medie e abbastanza uniformi. Il liquido di governo è leggermente velato, mentre all’olfatto prevale il profumo di cereale. Al gusto emergono invece note dolci di castagna e una consistenza cremosa, resa ancora più piacevole dalla buccia sottile. Per queste caratteristiche, il Gambero Rosso li considera buoni per la preparazione dell’hummus.
6. Consilia – Ceci lessati – 0,89 euro per 360 g
I ceci Consilia hanno un colore beige dorato e un liquido di governo limpido. All’olfatto emergono una delicata nota minerale e il caratteristico profumo del legume cotto. Al palato sono sapidi, con richiami alla nocciola fresca, e particolarmente cremosi grazie alla buccia sottile e scioglievole.
7. Orto d’Autore – Ceci – 2,19 euro per 290 g
Al settimo posto troviamo Orto d’Autore, azienda molisana della famiglia D’Arienzo specializzata nella produzione di conserve alimentari. I ceci hanno un colore beige dorato e profumi vegetali freschi accompagnati da delicate note minerali. In bocca risultano discretamente cremosi e presentano una dolcezza che ricorda sia la farina di castagne sia il mondo vegetale. La buona consistenza li rende, secondo il giudizio del panel, abbastanza versatili in cucina.
8. Valfrutta – Ceci Bio – 1,99 euro per 360 g
I ceci biologici Valfrutta sono conservati in un’acquafaba molto limpida. Alla vista colpisce la varietà dei colori dei legumi, che non risultano perfettamente uniformi. Il profilo aromatico è dominato dalle note di cereale, che ritornano al gusto insieme a una dolce sensazione di farina di castagne. La consistenza è abbastanza croccante.
9. Coop Italia – Ceci Gli Spesotti – 0,49 euro per 400 g
Ed ecco il prodotto più economico dell’intera classifica: i ceci Gli Spesotti di Coop costano appena 49 centesimi per 400 grammi. Sono di calibro piccolo e abbastanza uniformi, con bucce integre e un liquido di governo leggermente velato. Al naso emergono note di cereale, lattuga e una lieve nota minerale; al palato risultano abbastanza sapidi, con gusto di cereale e una buccia scioglievole.
10. Esselunga – Ceci Bio – 1,05 euro per 400 g
I ceci biologici Esselunga puntano soprattutto sulla cremosità. È proprio questa, secondo il Gambero Rosso, la loro caratteristica più evidente e quella che li rende particolarmente adatti a preparazioni come l’hummus. Il profilo aromatico è prevalentemente farinaceo e il finale al palato è caratterizzato da una lunga dolcezza. Alla vista sono presenti alcune bucce staccate, interpretate come un possibile segno di sovracottura. Tuttavia, una volta assaggiate, risultano molto scioglievoli.
11. Valfrutta – Ceci italiani – 1,02 euro per 360 g
Ancora Valfrutta, questa volta con la versione di ceci italiani. I legumi hanno colori diversi ma un calibro uniforme e sono immersi in un’acquafaba limpida. All’olfatto arrivano soprattutto le note di cereale, mentre il primo assaggio è leggermente farinoso e lascia poi spazio a un finale piacevole di nocciola fresca. Qualche buccia rimane staccata, ma i ceci mantengono una buona struttura e una consistenza complessivamente apprezzata.
12. Cirio – I Ceci – 1,49 euro per 370 g
Chiude la classifica Cirio con quelli che, tra i 12 prodotti selezionati, sono i ceci dal calibro maggiore: i cosiddetti “ceci giganti”. Sono compatti e discretamente croccanti, con una buccia sottile. Al naso emergono note vegetali e farinacee, mentre al gusto spicca la castagna, con un finale dolce che contrasta con la maggiore sapidità del liquido di governo.
Come è stata stilata la classifica del Gambero Rosso
Sono stati assaggiati alla cieca 24 prodotti scelti tra i marchi più diffusi nella grande distribuzione. A occuparsi delle degustazioni è stato un panel composto da almeno cinque esperti, tra professionisti della ristorazione e professionisti dell’analisi sensoriale.
La valutazione, dunque, non è basata su analisi di laboratorio e non prende in considerazione valori nutrizionali, quantità di sale, origine della materia prima, eventuali contaminanti o caratteristiche della confezione. Il giudizio riguarda invece ciò che si può osservare, annusare e percepire durante la degustazione.
Il metodo utilizzato dal Gambero Rosso prevede infatti assaggi rigorosamente alla cieca e una selezione dei prodotti migliori. Il sistema dei cosiddetti “Gamberi” va da uno a tre, corrispondenti rispettivamente alle fasce 70-79, 80-89 e 90 punti o più.
Ma cosa hanno cercato concretamente gli esperti? Il primo elemento osservato è naturalmente l’aspetto. I ceci dovrebbero essere integri, abbastanza uniformi nelle dimensioni e non ridotti in poltiglia. Anche il liquido di governo fornisce indicazioni, idealmente dovrebbe essere limpido o appena velato dall’amido, senza risultare eccessivamente torbido o denso.
Poi si passa all’olfatto, dove possono emergere profumi vegetali, di cereale o di frutta secca.
Al palato, invece, gli esperti hanno valutato soprattutto consistenza, cottura, cremosità, spessore della buccia, sapidità e persistenza dei sapori. Un cece considerato particolarmente riuscito dovrebbe essere compatto ma allo stesso tempo cremoso, con una buccia sottile e piacevole da mangiare.
Anche il gusto ha ovviamente il suo peso.Vengono apprezzate le note dolci e delicate, mentre sono considerate meno positive eventuali sensazioni metalliche o una sapidità troppo persistente.
Fonte: Gambero Rosso