Criminalità: queste sono le città italiane con più denunce (e nessuna delle prime 5 è del Sud), c’è anche la tua?

Dopo quattro anni consecutivi di costante incremento, l’Indice della Criminalità del Sole 24 Ore registra un’inversione di tendenza storica: nel 2025 i delitti denunciati in Italia sono scesi a 2.360.000, segnando un calo del 1,8% rispetto all’anno precedente, pari a 42.242 reati in meno. I dati estratti dalla banca dati interforze del dipartimento di Pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno confermano che oltre il 47,4% delle denunce si concentra nei territori delle 14 città metropolitane.

In cima alla graduatoria nazionale delle 106 province esaminate figura Milano, che si conferma maglia nera con 228.287 denunce totali, un incremento dello 0,6% e un tasso di 7.007,15 reati ogni 100.000 abitanti. A seguire nella top 10 ci sono Firenze con 63.010 denunce (6.374,3 ogni 100.000 residenti, -2,9%), Roma a quota 257.483 (6.094,4, -5,3%), Bologna con 62.058 (6.058,6, -0,3%), Torino a 123.815 (5.615,8, -4,3%) e poi Rimini, Genova, Prato, Venezia e Livorno. Sul fronte opposto, la maglia rosa per la sicurezza va a Oristano con 1.707 denunce ogni 100.000 abitanti, seguita da Potenza (1.968), Enna (2.165), Benevento (2.177) e Pordenone. Il rialzo più marcato d’Italia si registra invece ad Aosta, in salita del 15,1% con 3.306 illeciti ogni 100.000 cittadini.

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Crollo di furti e omicidi contro l’aumento di truffe informatiche e reati in Lombardia

A spingere al ribasso la curva nazionale è principalmente la forte contrazione dei furti, tornati sotto la soglia del milione per la prima volta dal 2022: 992.660 casi totali, pari a un calo del 5,9% (62.000 episodi in meno), pur continuando a rappresentare il 42,1% delle denunce complessive. In particolare, scendono i furti su auto in sosta (-16,2%), in abitazione (-8,7%), con destrezza (-6%) e gli scippi (-3%), mentre crescono leggermente i furti di motocicli (+0,2%). In calo anche le rapine totali (-3,6%) e quelle in pubblica via (-7,7%).

Un segnale positivo arriva dagli omicidi volontari, scesi da 326 a 289 (-11,3%), segnando il livello più basso dal 1950 al pari del periodo pandemico del 2020, con i tentati omicidi in flessione del 13,1% (993 casi) e le violenze sessuali a -2,8%. Di contro, esplodono le truffe e frodi informatiche a quota 298.651 (+4,4% su base annua e +40,8% rispetto al 2019), affiancate dal rialzo di danneggiamenti (288.938, +3,9%), percosse (+3,4%), estorsioni (+1,4%) e incendi (+18,7%). Sul piano geografico si nota una forte flessione nel Mezzogiorno, guidata da Ragusa (-11,3%), Catania (-10,5%) e Palermo (-9,2%), mentre la Lombardia registra aumenti diffusi a Lodi (+12,1%), Varese (+6,2%), Sondrio (+5,6%), Mantova (+4,7%), Pavia (+3,4%) e Bergamo (+3,1%).

Indice criminalità 2

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Allarme minorenni e il quadro sui cittadini stranieri

Un elemento di forte preoccupazione riguarda il coinvolgimento dei giovanissimi nei reati. Nel corso del 2025 le segnalazioni di minorenni arrestati o denunciati hanno toccato quota 39.600 rispetto alle 38.247 del 2024, con un aumento vertiginoso del 34% rispetto al 2019. I minori rappresentano ormai il 4,7% del totale delle persone segnalate alle autorità e arrivano a coprire ben il 25,8% delle rapine in pubblica via. L’incidenza provinciale più alta si riscontra a Sondrio (9,7% del totale) e Modena (8,3%).

Infine, per quanto concerne le segnalazioni legate a cittadini stranieri denunciati o arrestati, il numero complessivo sale a 292.820, pari al 35,1% del totale nazionale. Le quattro grandi città composte da Milano, Roma, Torino e Bologna concentrano da sole il 25% delle contestazioni a stranieri, mentre a Prato la percentuale sul totale della provincia raggiunge il record del 60%. Nonostante il dato complessivo del 2025 superi del 2,4% i livelli del 2019, le prime stime provvisorie per il primo semestre del 2026 indicano un ulteriore calo del 9,9%.

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Fonte: Il Sole 24 ORE

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