Colosseo chiuso fino a sabato e stop alle riprese di Alberto Angela (dopo la morte del giovane operaio)

Andrea Moretti è morto mentre lavorava per rendere ancora più bello uno dei luoghi simbolo del mondo. Ma per qualche ora, proprio davanti a quel monumento che racconta secoli di storia, è andata avanti la vita di tutti i giorni: visitatori in coda e biglietti da controllare, per un turno da garantire.

22 appena. Era operaio rocciatore ed è precipitato per circa dieci metri nella notte tra martedì e mercoledì al Colosseo, mentre era impegnato nelle operazioni di installazione delle nuove luci dell’Anfiteatro Flavio.

Ne abbiamo parlato qui: Tragedia al Colosseo: operaio 22enne muore dopo un volo di 10 metri (e il monumento chiude per lutto)

Ma la mattina successiva, il Parco archeologico del Colosseo ha deciso di chiudere soltanto il settore del secondo ordine, quello interessato dall’incidente, lasciando aperto il resto del monumento ai turisti. Una decisione che ha fatto esplodere le proteste della Cgil, che ha chiesto la chiusura immediata dell’intera area per rispetto del lavoratore morto e dei colleghi coinvolti.

La serrata totale è arrivata dunque soltanto successivamente. Solo dopo la gestione del primo turno di ingressi. Secondo quanto comunicato dal Ministero della Cultura, la scelta era stata presa già nella notte, ma l’attuazione è avvenuta dopo aver consentito l’accesso alle circa 6.500 persone già previste.

Seimilacinquecento, una questione che non poteva non sollevare critiche: la sensazione non è quella di una priorità data all’organizzazione delle visite prima che al momento di raccoglimento per una vita spezzata?

Insomma, il Colosseo resterà chiuso fino a sabato 26 settembre, mentre la Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo sulla morte del giovane operaio. Nei prossimi giorni sono attesi i primi sviluppi delle indagini e lunedì dovrebbe essere effettuata l’autopsia.

Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha annunciato che incontrerà, insieme ai dirigenti del Ministero e al direttore del Parco archeologico Simone Quilici, i lavoratori e le lavoratrici del Colosseo per valutare anche le loro condizioni psicologiche prima della riapertura.

Perché dietro un monumento visitato da milioni di persone ci sono anche persone che ogni giorno lavorano per conservarlo, restaurarlo, illuminarlo, renderlo accessibile.

Anche Alberto Angela ferma lo speciale sul Colosseo

La serata evento dedicata a Giulio Cesare, prevista per domenica 27 settembre su Rai1, non andrà in onda. Dopo la morte di Andrea Moretti, la Rai ha infatti deciso di sospendere le riprese e rinviare lo speciale condotto da Alberto Angela a data da destinarsi.

“È giusto così”, ha scritto il divulgatore sui suoi canali social, spiegando la scelta di fermare un progetto che avrebbe dovuto celebrare proprio quel luogo simbolo della storia di Roma.

albero angela

@Alberto Angela/Facebook

Nel suo messaggio, Angela ha voluto ricordare soprattutto la persona dietro la notizia:

Non lo conoscevo, ma come voi ho letto delle sue passioni, dei suoi progetti, dei suoi sogni. A 22 anni se ne hanno tanti. Hai la vita davanti. Il Colosseo, simbolo universale della storia di Roma, ci ricorda un fatto purtroppo molto attuale: nessun lavoro dovrebbe costare la vita.

A colpirlo, ha raccontato, anche la giovane età del ragazzo: “Andrea aveva l’età dei miei figli. E questo mi ha scosso. Non lo conoscevo, ma è come se mi fosse familiare”.

Per ora non è stata comunicata una nuova data per lo speciale Rai dedicato a Giulio Cesare. La certezza è che il programma, così come le riprese, è stato sospeso in segno di rispetto dopo la morte del giovane operaio.

Fonti: MIC / FP CGIL

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