Come scaricare l’ISEE aggiornato per chiedere bonus e agevolazioni a settembre

Basta un clic sbagliato, o peggio nessun clic, e a settembre si resta fuori da bonus scuola, assegno unico e sconti in bolletta. Perché l’ISEE non è un documento che si consulta una volta e si dimentica, va rinnovato ogni anno e, in certi casi, riemesso più volte nel caso in cui dovesse cambiare la situazione economica del nucleo familiare.

Cos’è l’attestazione ISEE e perché serve ogni anno

L’ISEE, l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, fotografa redditi, patrimoni e composizione familiare per stabilire chi ha diritto a un’agevolazione e in che misura. Il documento scaturisce dalla DSU, la Dichiarazione Sostitutiva Unica: chi la presenta ottiene, dopo l’elaborazione dell’INPS, l’attestazione ISEE vera e propria, quella che si scarica in PDF e si allega alle domande di bonus.

Dove scaricare l’ISEE: il Portale unico INPS

Il canale ufficiale è il Portale unico ISEE, raggiungibile dal sito istituzionale inps.it. Vi si accede con SPID di almeno secondo livello, CIE 3.0 o CNS: basta cercare “Portale unico ISEE” nella barra di ricerca del sito, oppure entrare in MyINPS e seguire il percorso dedicato alla dichiarazione. Chi ha già inviato la DSU trova l’attestazione già pronta nella sezione delle dichiarazioni presentate; chi deve ancora presentarla può scegliere la modalità precompilata, in genere la più rapida perché recupera automaticamente parte dei dati. Una volta individuata la dichiarazione, il percorso per scaricare l’attestazione è lineare: si seleziona la DSU di interesse, si apre l’attestazione e si sceglie se stamparla o salvarla in PDF, anche in altra lingua se necessario. La stessa operazione si può fare dall’app INPS Mobile, cercando la voce “Consultazione ISEE” tra i servizi disponibili.

La novità del 2026: il valore ISEE per prestazioni familiari

Con la Legge di Bilancio 2026 è cambiato il criterio di calcolo per alcune prestazioni: assegno di inclusione, supporto per la formazione ed il lavoro, assegno unico e universale, bonus nido e bonus nuovi nati fanno ora riferimento ad un valore ISEE specifico, più favorevole nei nuovi parametri. L’INPS, con il messaggio n. 213 del 22 gennaio 2026, aveva introdotto una funzione temporanea di consultazione in attesa del nuovo modello di attestazione. Con il messaggio n. 799 del 6 marzo 2026 l’Istituto ha poi aggiornato automaticamente tutte le attestazioni delle DSU presentate dal 1° gennaio 2026, allineandole ai nuovi criteri: chi ha già una DSU attiva non deve quindi rifare nulla, il valore si aggiorna da solo.

Cosa scade a settembre

Settembre è un mese di scadenze concrete legate proprio all’ISEE. Le famiglie con figli iscritti a scuole paritarie hanno tempo fino al 21 settembre 2026 per richiedere il contributo statale collegato all’anno scolastico appena concluso, fino a 1.500 euro per studente: la domanda non passa dal portale INPS, ma dalla Piattaforma Unica del Ministero dell’Istruzione e del Merito (UNICA-MIM), che verifica automaticamente i requisiti incrociando i dati di INPS, Sidi e Anagrafe nazionale della popolazione residente. Resta comunque riservato a chi ha un ISEE del nucleo non superiore a 30mila euro, in corso di validità e senza difformità nei dati dichiarati. Sempre in questo periodo si attende, sulla base del calendario degli anni precedenti, l’apertura delle domande per il bonus psicologo, anch’esso graduato su fasce ISEE. In entrambi i casi vale la stessa regola: senza un’attestazione ISEE aggiornata la domanda non parte.

Quanto dura e quando va rinnovato

L’attestazione ISEE scade il 31 dicembre di ogni anno, sempre, senza eccezioni legate all’anno in corso. Chi ha un ISEE corrente, cioè calcolato su una variazione recente del reddito, deve verificarne la validità caso per caso: dura in genere sei mesi e va rinnovato se la situazione economica cambia di nuovo. Per chi percepisce l’assegno di inclusione, il rinnovo entro il 31 gennaio resta una scadenza da non perdere: nel 2026 non sono previste proroghe straordinarie come accaduto in passato. Se preferite ricevere assistenza potreste sempre rivolgervi ad un CAF, che compila e trasmette la DSU gratuitamente, anche se il portale, con SPID alla mano, resta la strada più veloce per chiunque sia in possesso di tutti i dati necessari.

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