Le creme spalmabili alla nocciola non sono tutte uguali. Dietro vasetti che a prima vista possono sembrare molto simili, infatti, si nascondono ricette profondamente diverse: alcune contengono praticamente solo nocciole, altre aggiungono cacao, datteri, zuccheri, anacardi o altri ingredienti.
Per capire quali abbiano la composizione migliore, Altroconsumo ha analizzato numerose creme spalmabili a base di frutta secca, assegnando a ciascun prodotto un punteggio costruito sulla base delle informazioni riportate in etichetta.
Nella categoria delle creme di nocciole emergono soprattutto i prodotti con ricette molto semplici. In cima alla classifica troviamo infatti tre creme che raggiungono 91 punti, mentre in fondo alcuni prodotti non superano nemmeno quota 30.
Le migliori creme di nocciole: tre prodotti al primo posto
A guidare la classifica ci sono tre creme che ottengono tutte 91 punti e un giudizio “molto buono”:
- Coop Fior Fiore 100% Crema di nocciole — 91 punti
- Damiano Bio Nocciola 100% – Crema di nocciole tostate — 91 punti
- Selex Crema 100% Nocciole — 91 punti
Tutte e tre ricevono anche il riconoscimento per la “Miglior composizione”. Il dato non sorprende particolarmente: si tratta di creme caratterizzate da formulazioni molto essenziali, nelle quali la nocciola è protagonista assoluta.
Subito dietro troviamo Esselunga 100% Nocciole, che raggiunge 90 punti, seguita da Euro Company 100% Crema di Nocciole Bio con 89 punti.
Molto bene anche le creme con datteri e anacardi
Restano nella fascia “molto buono” anche diversi prodotti che affiancano alle nocciole altri ingredienti.
Euro Company 100% Crema Pura di Nocciole & Datteri e Koro Crema di Nocciole Bio ottengono entrambe 87 punti.
Rigoni di Asiago Natù Nocciole e Anacardi raggiunge invece 84 punti.
Si tratta quindi di prodotti che, pur non essendo composti esclusivamente da nocciole, mantengono comunque una valutazione complessiva molto elevata.
La classifica completa delle creme alla nocciola
Questa la graduatoria dei prodotti indicati nel test:
- Coop Fior Fiore 100% Crema di nocciole — 91 punti, molto buono
- Damiano Bio Nocciola 100% – Crema di nocciole tostate — 91 punti, molto buono
- Selex Crema 100% Nocciole — 91 punti, molto buono
- Esselunga 100% Nocciole — 90 punti, molto buono
- Euro Company 100% Crema di Nocciole Bio — 89 punti, molto buono
- Euro Company 100% Crema Pura di Nocciole & Datteri — 87 punti, molto buono
- Koro Crema di Nocciole Bio — 87 punti, molto buono
- Rigoni di Asiago Natù Nocciole e Anacardi — 84 punti, molto buono
- Damiano Bio Solo Tre – Nocciola, zucchero di cocco, cacao — 72 punti, buono
- Koro Crema di Datteri e nocciole — 48 punti, accettabile
- Rigoni di Asiago Nocciolata la Bianca — 30 punti, scarso
- Iper Crema Bianca alle Nocciole — 22 punti, scarso
Le creme 100% nocciole dominano la classifica
Guardando la graduatoria, il dato più evidente è che le prime posizioni sono occupate quasi interamente da creme composte al 100% da nocciole.
Questo tipo di prodotto parte avvantaggiato nella valutazione della composizione perché presenta generalmente una lista degli ingredienti molto corta e non contiene zuccheri aggiunti, oli vegetali aggiuntivi, aromi o altri ingredienti tipici delle creme più elaborate. Il discorso cambia quando si passa alle creme dolci alla nocciola, dove possono entrare in gioco zuccheri, cacao, grassi vegetali, latte o altri ingredienti che incidono sul profilo nutrizionale complessivo.
In fondo alla classifica le creme bianche alla nocciola
Tra i prodotti analizzati, i punteggi più bassi riguardano proprio due creme bianche. Rigoni di Asiago Nocciolata la Bianca ottiene 30 punti, mentre Iper Crema Bianca alle Nocciole si ferma a 22. Entrambe rientrano nella fascia giudicata “scarsa” secondo i criteri utilizzati da Altroconsumo. Koro Crema di Datteri e nocciole si colloca invece poco più in alto, con 48 punti e una valutazione “accettabile”.
Come è stata realizzata la valutazione di Altroconsumo
È importante chiarire che non si tratta di una prova di assaggio. Altroconsumo ha confrontato oltre 120 creme spalmabili a base di frutta secca analizzando ingredienti e valori nutrizionali dichiarati in etichetta.
A ciascun prodotto viene attribuito un punteggio da 0 a 100 attraverso un sistema che prende in considerazione diversi parametri. La componente principale, pari al 55% della valutazione finale, riguarda il profilo nutrizionale e considera elementi come apporto energetico, zuccheri, grassi saturi, sale, fibre e proteine. Un altro 15% dipende dalla presenza e dal tipo di additivi utilizzati, mentre un ulteriore 15% riguarda il grado di trasformazione dell’alimento.
Il 10% del punteggio è legato all’eventuale presenza di edulcoranti e il restante 5% alla porzione indicata, quando disponibile.
Cosa significano i punteggi
I risultati vengono suddivisi in cinque fasce:
- da 80 a 100 punti: molto buono
- da 60 a 79 punti: buono
- da 40 a 59 punti: accettabile
- da 20 a 39 punti: scarso
- da 0 a 19 punti: molto scarso
Il punteggio, però, non va interpretato come una certificazione del fatto che un alimento sia “sano” in assoluto. Serve soprattutto a confrontare prodotti della stessa categoria sulla base della loro composizione e del loro profilo nutrizionale.
Ed è proprio il confronto a mostrare una tendenza piuttosto chiara: quando la ricetta si riduce semplicemente alle nocciole, i punteggi tendono a salire in maniera consistente.
Fonte: Altroconsumo