SEUL, Corea del Sud — In un momento cruciale per il benessere animale globale, Humane World for Animals (HWA), precedentemente nota come Humane Society International, ha recentemente portato a termine la sua ultima operazione di salvataggio su larga scala in Corea del Sud. Oltre 70 cani, destinati al consumo umano, sono stati tratti in salvo da un allevamento a Gangjin, pochi mesi prima che lo storico divieto dell’industria della carne di cane entri pienamente in vigore nel febbraio 2027.
Questo salvataggio conclude un’imponente missione decennale di HWA, che dal 2015 ha sottratto alla macellazione quasi 3.000 cani allevati per il consumo umano in Corea del Sud.
Meredith Lee / Humane World for Animals
Un traguardo storico per il benessere animale
L’allevamento di Gangjin, un tempo sede di un migliaio di cani all’anno, versava in condizioni desolanti, con gabbie arrugginite e tracce di vite canine passate. Tra i cani salvati figurano Jindo, un pastore tedesco, e vari incroci, tra cui Corgi, Husky e Spitz. La loro liberazione non è solo un atto di compassione, ma un potente simbolo del declino inesorabile dell’industria della carne di cane in Corea del Sud.
Sangkyung Lee, responsabile delle campagne di Humane World for Animals in Corea del Sud, ha espresso la profonda emozione legata a quest’ultimo salvataggio:
Per più di dieci anni, le nostre squadre di soccorso hanno portato alla luce ciò che accade all’interno di questi allevamenti, affrontando il dolore di assistere alle sofferenze provocate da questo commercio e, al contempo, salvando la vita di migliaia di cani. Questi 70 cani sono tra gli ultimissimi a soffrire in un’industria ormai al tramonto, e poterli trasferire negli Stati Uniti e in Canada, dove potranno iniziare una nuova vita insieme a famiglie amorevoli, ci sembra il modo perfetto per concludere la nostra missione decennale, proprio mentre la Corea del Sud inizia un nuovo capitolo nel suo rapporto con i cani, cominciando finalmente a considerarli come amici e non come cibo
Il declino di un’industria crudele
Meredith Lee / Humane World for Animals
La svolta legislativa è arrivata nel gennaio 2024, quando l’Assemblea nazionale sudcoreana ha approvato all’unanimità la Legge speciale sull’industria della carne di cane. Questa normativa renderà illegali, a partire dal 7 febbraio 2027, l’allevamento, l’uccisione, la macellazione e la vendita di cani o carne di cane destinati al consumo umano, prevedendo pene fino a due anni di reclusione e multe salate.
Già nel maggio 2026, il Ministero dell’Agricoltura, dell’Alimentazione e degli Affari rurali ha confermato che l’82% degli allevamenti di cani da carne registrati (1.265 su 1.537 iniziali) ha già chiuso i battenti. Tuttavia, i dati governativi rivelano un quadro preoccupante: dei quasi 394.000 cani censiti negli allevamenti chiusi, si stima che ben il 97% sia stato destinato alla macellazione o trasferito ad altri allevamenti. Soltanto l’0,3%, ovvero 1.121 cani, ha avuto la possibilità di sopravvivere grazie ad adozioni o rifugi.
Questa statistica sottolinea l’urgenza dell’intervento di organizzazioni come Humane World for Animals, che con i suoi protocolli sanitari e di sicurezza rigorosi, assicura ai cani salvati controlli veterinari, vaccinazioni e la preparazione necessaria per un futuro sicuro e lontano dalla crudeltà.
Con la conclusione delle operazioni di salvataggio su vasta scala in Corea del Sud, l’attenzione di Humane World for Animals si sposta ora sul monitoraggio del rispetto e dell’applicazione del divieto. L’organizzazione continuerà il suo lavoro in altre regioni dell’Asia, come Vietnam, Indonesia, India e Cina, per porre fine al commercio di carne di cane e gatto attraverso soluzioni sostenibili e sviluppate localmente.
Questo successo in Corea del Sud è un modello di come l’impegno costante e la collaborazione possano portare a cambiamenti legislativi e culturali profondi a favore del benessere animale.
