Toro di 508 chili salta la recinzione e finisce tra il pubblico: terrore alla corrida di Murcia

Momenti di vero terrore si sono vissuti la scorsa domenica 20 settembre alla Plaza de Toros di Murcia, in Spagna, durante l’ultima giornata della Feria Taurina. Protagonista inatteso dell’episodio è stato Malacara, un imponente toro di 508 chili e di 4 anni appartenente all’allevamento Los Espartales. L’animale, che rappresentava il sesto e ultimo esemplare della giornata ed era stato affidato al torero a cavallo Duarte Fernandes, ha improvvisamente cambiato traiettoria durante la esibizione. Invece di caricare il proprio avversario, il grosso animale ha preso una rincorsa furiosa e ha compiuto un salto impressionante, superando di slancio la barriera di legno che delimita il terreno di gara.

Il toro è piombato direttamente nel callejón, ovvero lo stretto corridoio di servizio che separa il campo di combattimento dalle prime file delle gradinate, arrivando a una distanza ravvicinatissima dagli spettatori. Nelle immagini catturate dai video amatoriali diffusi sui social network si vede chiaramente il fuggi fuggi generale del pubblico, costretto a cercare riparo in tutta fretta mentre le persone nelle prime file si allontanavano terrorizzate dalla traiettoria della bestia. L’esemplare è poi riuscito a compiere il bis poco dopo, saltando nuovamente la staccionata all’altezza di una delle strutture di servizio e scatenando il panico generale prima di essere faticosamente riportato sotto controllo dalle cuadrillas.

Una tradizione pericolosa e arcaica che mostra tutta la sua pericolosità

Nonostante la dinamica altamente rischiosa e i minuti di fortissima tensione vissuti nell’arena spagnola, l’incidente si è chiuso fortunatamente senza registrare alcun ferito tra gli spettatori o tra gli addetti ai lavori. Questa incredibile disavventura offre tuttavia lo spunto per una riflessione profonda e inevitabile sulla natura stessa della corrida, una pratica anacronistica che appare ormai totalmente arcaica e superata nel mondo moderno.

Mettere in scena spettacoli basati sul tormento di animali di mezza tonnellata non costituisce soltanto una brutale crudeltà priva di qualsiasi giustificazione etica, ma rappresenta anche un pericolo intollerabile per l’incolumità fisica del pubblico presente, dei toreri stessi e delle stesse creature costrette a subire queste dinamiche violente. Eventi simili dimostrano chiaramente che la sicurezza collettiva viene costantemente sacrificata sull’altare di un passatempo violento e fuori dal tempo, confermando la necessità assoluta di voltare pagina una volta per tutte.

Leggi tutto